Il deserto che fiorisce: il Thar si tinge di verde grazie ai cambiamenti climatici

Un nuovo studio rivela che il grande deserto dell'India è diventato più verde del 38% negli ultimi vent'anni, grazie ai cambiamenti climatici e all'espansione agricola

Mentre in molte parti del mondo i deserti si espandono a causa della siccità e del riscaldamento globale, il deserto del Thar, uno dei più vasti e popolati del pianeta, sta vivendo un cambiamento inatteso. Negli ultimi vent’anni, questa vasta distesa arida ha visto aumentare la propria copertura vegetale del 38%. A rivelarlo è una ricerca pubblicata su Cell Reports Sustainability, che ha analizzato dati satellitari raccolti tra il 2001 e il 2023.

Il deserto del Thar, che copre un’area di circa 200mila km quadrati tra India nordoccidentale e Pakistan sudorientale, è abitato da oltre 16 milioni di persone, rendendolo il deserto con la più alta densità di popolazione al mondo.

Monsoni più intensi e agricoltura in espansione

Lo studio attribuisce questo fenomeno a 2 fattori principali: l’intensificazione delle piogge monsoniche e l’espansione delle pratiche agricole nella regione. Secondo i dati raccolti, le precipitazioni durante la stagione dei monsoni sono aumentate del 64%, un incremento significativo che ha favorito la crescita della vegetazione.

Oltre alle piogge più abbondanti, anche lo sviluppo di infrastrutture irrigue ha contribuito al cambiamento. Sistemi che permettono di attingere alle falde sotterranee assicurano acqua anche durante i periodi di siccità, sostenendo la coltivazione agricola durante tutto l’anno.

Opportunità e rischi di un deserto che cambia

Il “rinverdimento” del deserto del Thar offre nuove possibilità per la sicurezza alimentare e lo sviluppo economico locale, ma presenta anche rischi non trascurabili. Se da un lato l’aumento della vegetazione potrebbe sostenere la crescita agricola e migliorare le condizioni di vita della popolazione, dall’altro l’utilizzo eccessivo delle risorse idriche sotterranee potrebbe portare al loro esaurimento.

Inoltre, i cambiamenti climatici non portano solo piogge più abbondanti: secondo i modelli climatici, le precipitazioni potrebbero verificarsi in eventi estremi e concentrati, aumentando il rischio di inondazioni che potrebbero danneggiare abitazioni, infrastrutture e coltivazioni.

Verso una gestione sostenibile del deserto del Thar

Gli autori dello studio sottolineano l’importanza cruciale di adottare pratiche di gestione sostenibile per garantire un futuro equilibrato alla regione. Colture resistenti alla siccità, strategie di adattamento alle alte temperature e un uso oculato delle risorse idriche sono alcune delle soluzioni proposte per affrontare le sfide emergenti.

Inoltre, l’espansione delle energie rinnovabili potrebbe contribuire a ridurre la pressione sulle risorse naturali e favorire uno sviluppo più sostenibile. Tuttavia, bisognerà anche proteggere la biodiversità locale e le tradizionali pratiche di pastorizia nomade, che rischiano di scomparire a causa di questi rapidi cambiamenti.

Uno sguardo al futuro

Secondo proiezioni di ulteriori studi, il processo di “inverdimento” del deserto del Thar potrebbe continuare fino alla fine del XXI secolo. Questo scenario apre prospettive positive per l’autosufficienza alimentare e la prosperità economica della regione, ma richiederà un delicato equilibrio tra sviluppo e conservazione.

Un deserto che fiorisce non è solo una curiosità geografica: è un esempio concreto di come l’interazione tra clima e attività umana possa trasformare profondamente un ecosistema. Resta ora la sfida più grande: garantire che questa trasformazione sia sostenibile e inclusiva per le comunità che abitano il deserto del Thar.