Il vulcano Bulusan, uno dei più attivi delle Filippine, è tornato a farsi sentire. Nelle prime ore di questa mattina, una violenta eruzione freatica ha proiettato una colonna di cenere alta 4,5 km sopra il cratere sommitale, oscurando il cielo di diverse città vicine nella provincia di Sorsogon, a circa 250 km a Sud/Est di Manila. L’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia (Phivolcs) ha confermato l’evento, scatenatosi alle 04:36 ora locale, e ha innalzato il livello di allerta a 1 su 5, segnalando la possibilità di ulteriori eruzioni.
L’eruzione ha generato anche un flusso piroclastico, un fenomeno estremamente pericoloso composto da gas, ceneri e frammenti di roccia incandescenti, che ha percorso circa 3 km lungo il versante sudoccidentale del vulcano. A scopo precauzionale, le autorità hanno vietato l’accesso entro un raggio di 4 km dal cratere e chiuso diverse strade per facilitare le operazioni di pulizia.
Il Bulusan è uno stratovulcano, caratterizzato da una struttura a cono formata da successivi strati di lava solidificata, cenere vulcanica e materiali piroclastici. Alto circa 1.565 metri, è noto per le sue eruzioni esplosive di breve durata, tipicamente freatiche, che si verificano quando l’acqua sotterranea entra in contatto con il magma caldo. Questo tipo di eruzione, pur essendo meno prevedibile, è solitamente di scala limitata ma può causare gravi danni nelle aree circostanti.

