Estonia, Shadow Fleet russa nel mirino: petroliera fantasma sequestrata nel Mar Baltico | VIDEO

L’imbarcazione era diretta al porto di Ust-Luga, uno snodo strategico per le esportazioni di petrolio russo nel Baltico

Le autorità estoni hanno fermato e ispezionato una nave sospetta nel Mar Baltico, appartenente alla cosiddetta “shadow fleet” russa, flotta ombra utilizzata da Mosca per eludere le sanzioni occidentali. L’annuncio è stato dato dal Primo Ministro estone Kristen Michal, che ha confermato che l’operazione è avvenuta nelle prime ore del mattino, nei pressi della Baia di Tallinn, con il supporto di elicotteri militari. La nave, che secondo i dati pubblici era in passato registrata a Gibuti, non batteva attualmente alcuna bandiera nazionale — una chiara violazione del diritto marittimo internazionale. “Questa mattina presto, la Marina estone ha fermato una nave sanzionata priva di bandiera”, ha scritto Michal sui social. “Le nostre autorità sono salite a bordo per verificarne lo status giuridico e le condizioni di sicurezza”.

Secondo quanto riportato dalla televisione pubblica estone ERR, l’imbarcazione era diretta al porto di Ust-Luga, uno snodo strategico per le esportazioni di petrolio russo nel Baltico. La Russia mantiene una vasta flotta di petroliere nell’area, spesso non tracciabili e prive di documentazione valida, impiegate per aggirare le sanzioni imposte dopo l’invasione dell’Ucraina. Le navi della “shadow fleet” sono anche sospettate di attività illecite, tra cui atti di sabotaggio sottomarino.

I dettagli

“Non è un segreto che nell’ultimo anno diverse imbarcazioni prive di documenti siano comparse nel Golfo di Finlandia”, ha dichiarato Veiko Kommusaar, funzionario della polizia di frontiera estone. “È ormai evidente che fanno parte della flotta ombra russa”. La comunità internazionale, in particolare i Paesi dell’area baltica, sta rafforzando i controlli contro queste navi illegali. Proprio mercoledì, il Parlamento estone ha approvato una legge che consente alla Marina di usare “forza militare” contro le navi commerciali sospettate di minacciare le infrastrutture critiche sottomarine.

Non è il primo episodio del genere: lo scorso dicembre le autorità finlandesi avevano fermato un’altra petroliera, sospettata di aver danneggiato un collegamento elettrico sottomarino tra Estonia e Finlandia. L’episodio odierno sottolinea la crescente tensione nel Mar Baltico e il ruolo sempre più attivo dei Paesi baltici nel contrastare le attività della Russia, in un contesto in cui la sicurezza energetica e la protezione delle infrastrutture sono diventate priorità strategiche.

Una petroliera fantasma sequestrata nel Mar Baltico