Ieri l’Etna ha mostrato una nuova fase di attività ai crateri sommitali, come rilevato dai sistemi di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo (INGV-OE) di Catania. In particolare, il cratere di Sud/Est è stato protagonista di attività stromboliana. Il tremore vulcanico aveva registrato un continuo aumento dalla tarda mattinata, raggiungendo picchi elevati nel pomeriggio, con la sorgente localizzata proprio al cratere di Sud/Est, a circa 2900 metri di quota. Anche l’attività infrasonica era concentrata nella stessa area.
Nonostante l’intensificazione dell’attività, i sistemi di controllo della deformazione non hanno evidenziato variazioni significative. Inizialmente giallo, il livello di allerta per il volo (VONA) è stato successivamente elevato ad arancione. L’aeroporto di Catania è rimasto operativo durante tutta la fase.
La foto scattata da Gianni Tumino, in alto, alle ore 20:46 da Località Strada Milia – Ragalna (CT) mostra l’attività stromboliana del vulcano.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, al momento sembra che l’Etna sia tornato a uno stato di quiete. Rimane il monitoraggio costante da parte dell’INGV-OE.
