Un giovane studente universitario cinese è stato salvato domenica dalle autorità giapponesi sul Monte Fuji, a pochi giorni dal suo primo intervento di soccorso. Il 27enne, già tratto in salvo martedì scorso, aveva deciso di tornare sulla vetta più alta del Giappone per recuperare alcuni effetti personali, tra cui il telefono cellulare, persi durante il primo salvataggio in elicottero.
Il secondo intervento è avvenuto a oltre 3mila metri di altitudine, nei pressi dell’8ª stazione del sentiero Fujinomiya, situato nella prefettura di Shizuoka. La polizia locale è stata allertata da un altro scalatore sabato a mezzogiorno e ha organizzato il salvataggio. Lo studente è stato trasportato in barella dalla zona alta fino alla 5ª stazione e poi affidato ai vigili del fuoco. Attualmente è ricoverato in ospedale, ma non risulta in pericolo di vita.
Le autorità ricordano che scalare il Monte Fuji fuori dalla stagione ufficiale, che va da inizio luglio a inizio settembre, è altamente rischioso a causa delle condizioni ambientali estreme. Gli esperti sconsigliano vivamente tali imprese per evitare incidenti gravi o letali.
