La tanto discussa offensiva primaverile-estiva dell’esercito russo in Ucraina sembra essere già in atto. A dichiararlo è il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, evidenziando una crescente attività russa nelle regioni di Sumy e Kharkiv. Già alla fine dell’inverno si erano notati segnali di una preparazione da parte del Cremlino.
Dopo un calo dell’intensità dei combattimenti, in particolare nel Donbass, e alcune controffensive ucraine, Mosca pare aver concentrato le proprie risorse per una nuova, ampia operazione. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva anticipato a marzo i piani russi, focalizzandosi sulle regioni orientali, potenzialmente prese di mira già nell’estate 2024. Syrskyi ha poi confermato l’inizio “di fatto” dell’offensiva all’inizio di aprile.
Fonti del comando ucraino indicano un raddoppio degli scontri a fine marzo come possibile indicatore dell’avvio delle operazioni russe. L’attenzione principale di Mosca sembrerebbe concentrarsi sulle aree urbane del Donetsk, come Pokrovsk-Myrnohrad e Kramatorsk–Sloviansk–Kostiantynivka. Tuttavia, si registra un’intensificazione anche nel Nord/Est, verso Lyman e Borova, e nel Sud, con tentativi di avanzata verso Novopavlivka e l’obiettivo di interrompere le linee logistiche ucraine.
Mentre Zelensky ha parlato di piani russi per Sumy e Kharkiv, gli esperti militari sottolineano le risorse limitate impiegate finora, suggerendo un’operazione di portata limitata in queste zone, forse mirata alla creazione di una “zona cuscinetto”. Resta da vedere se Mosca disponga di riserve sufficienti per un’offensiva decisiva e quali saranno le prossime mosse dell’Ucraina per contrastarla.
