Il legno del futuro: più forte grazie alle nanoparticelle di ferro

Il legno, già una delle maggiori risorse rinnovabili, potrebbe così competere con materiali tradizionali come acciaio e cemento

Un team di ricercatori della Florida Atlantic University (FAU) ha sviluppato un metodo innovativo per rendere il legno più resistente utilizzando nanoparticelle di ferro, aprendo la strada a nuovi materiali da costruzione sostenibili. Lo studio, pubblicato su ACS Applied Materials & Interfaces, dimostra che l’introduzione della ferridrite – un minerale naturale presente nel suolo e negli organismi viventi – nei tessuti cellulari del legno ne aumenta la robustezza senza comprometterne la flessibilità o aumentarne significativamente il peso.

Il legno, già una delle maggiori risorse rinnovabili con 181,5 miliardi di tonnellate prodotte ogni anno, potrebbe così competere con materiali tradizionali come acciaio e cemento. I ricercatori si sono concentrati su varietà pregiate come quercia, acero, ciliegio e noce, riuscendo a rafforzare le strutture vascolari naturali del legno tramite un processo semplice ed economico.

Secondo Stella Batalama, preside del College di Ingegneria della FAU, questa scoperta rappresenta un avanzamento cruciale nella scienza dei materiali sostenibili. “Contribuisce agli sforzi globali per ridurre le emissioni di carbonio, ridurre gli sprechi e adottare soluzioni sostenibili e ispirate alla natura”, ha dichiarato. Il legno potenziato potrebbe presto diventare il protagonista delle costruzioni del futuro.