A Boccassuolo di Palagano, sull’Appennino modenese, sono tre le case danneggiate gravemente dall’avanzata verso valle dell’enorme frana che si è staccata sull’1 aprile e che non accenna a fermarsi. Si tratta di una casa di un residente e di due seconde case, utilizzate prevalentemente nel periodo delle ferie in località ‘Le Macchiarelle’. Si tratta in ogni caso di edifici non occupati da persone, essendo già stati presi provvedimenti di allontanamento per evitare rischi. La situazione, come ha ribadito più volte il sindaco di Palagano Fabio Braglia, continua ad essere drammatica.
Frana avanzata di altri 27 metri: “inarrestabile”
La notte scorsa, la frana di Boccassuolo è avanzata verso valle di altri 27 metri, raggiungendo il torrente Dragone. Questa mattina si è recato sul posto, insieme al sindaco di Palagano Fabio Braglia, anche Davide Baruffi, assessore alla Montagna della Regione Emilia Romagna, che, come fa sapere la Provincia di Modena, ha incontrato le persone colpite e isolate dalla frana. Nel corso del sopralluogo, oltre a verificare l’avanzamento del movimento dei detriti con la strumentazione messa a disposizione dall’Università di Modena, che stima anche una massa complessiva di tre milioni di metri cubi di terreno mosso, è stato evidenziato come, al momento, la frana stia lambendo un traliccio di alta tensione “con il potenziale rischio che questo venga compromesso nelle prossime ore”.
Il sindaco Braglia ha ribadito che la situazione “è drammatica“. Il movimento della frana “è inarrestabile e si porta via ogni cosa incontri nel suo percorso verso valle. Ringrazio l’assessore Baruffi per la visita di oggi, che serve a mantenere alta l’attenzione su una tragedia che giorno dopo giorno assume dimensioni sempre maggiori. Noi siamo e saremo sempre qui, per fare ogni cosa possibile per contenere i danni e soprattutto per assicurare ai tanti cittadini coinvolti che saremo al loro fianco”.
Al momento sono stati evacuati tre nuclei familiari residenti con otto persone, mentre sono stati allontanati 10 nuclei familiari non residenti (seconde case) per una ventina di persone coinvolte nel complesso. Restano poi 51 le persone parzialmente isolate. Inoltre – informa la Provincia modenese – sono due le abitazioni distrutte, oltre ad una struttura non adibita ad abitazione, “a cui si aggiunge una casa di un residente in procinto di cedere con già importanti lesioni”. Si confermano infine quattro strade comunali e tre ponticelli di attraversamento distrutti.
