Maltempo Piemonte, si va verso la fine dell’emergenza: le ultime

Maltempo Piemonte: ancora chiusa l’autostrada A5 nel Torinese, criticità su tutta la rete viabile nell'Astigiano

Dal 16 aprile a causa del maltempo in Piemonte, i Vigili del Fuoco hanno portato a termine “oltre 1.000 interventi di soccorso. La maggior parte di questi – si legge in un post su X del Corpo – per salvataggi di persone in difficoltà, rimozione di detriti dalle strade, prosciugamenti e messa in sicurezza di piante pericolanti“. I Vigili del Fuoco del comando provinciale sono intervenuti questo pomeriggio in corso Mortara, a Torino, per mettere in sicurezza un tratto del fiume Dora. Sul posto è in azione una gru per raccoglie arbusti e detriti che sono stati portati dalla corrente durante le piogge e che si sono accumulati a ridosso di un ponte.

In città, tutti i ponti sono stati riaperti al traffico. Rimangono vietati il transito sugli itinerari costeggianti i fiumi che non sono ancora stati liberati dal limo e l’uso delle passerelle pedonali di attraversamento. Una dozzina gli alberi che risultano interamente o parzialmente danneggiati. E sul Po restano al momento sospese la navigazione remiera e ogni altra attività, e restano chiusi i Murazzi, dove domani inizieranno le operazioni di pulizia, che nel corso della prossima settimana interesseranno anche i percorsi ciclo pedonali e le aree in prossimità delle sponde. Il deflusso delle acque potrebbe però essere interrotto da nuove precipitazioni, attese già a partire da questa sera e poi per le giornate di domani e domenica.

Al momento non vi è immediato pericolo di tracimazione o esondazione, tuttavia l’intensità delle acque, la loro velocità, e i materiali galleggianti trasportati dalla corrente richiedono ancora un livello di attenzione particolare.

Maltempo, il punto della situazione nel Torinese

Resta chiusa la A5 Torino-Aosta, nei pressi di Ivrea, con uscite obbligatorie a Point Saint-Martin e Scarmagno, mentre sono invece regolarmente aperti i trafori autostradali del Monte Bianco e del Frejus. Il traforo ferroviario del Frejus è stato riaperto al traffico passeggeri questo pomeriggio. È quanto emerso dall’incontro coordinato dalla Prefettura di Torino che si è tenuto questa mattina dopo l’ondata di maltempo delle scorse ore, per fare il punto della situazione sul territorio, tra il Centro Coordinamento Soccorsi e il Centro Operativo Misto presso il Comune di Cavagnolo. A presiedere c’era il viceprefetto vicario.

Durante l’incontro, che si è svolto anche in video conferenza, c’erano i sindaci del Chivassese (Chivasso, Lauriano, Brozolo, Brusasco, Casalborgone, Castagneto Po, Cavagnolo, Monteu da Po, San Sebastiano Po, Verrua Savoia) che hanno illustrato la necessità di garantire i collegamenti con le zone isolate dalle frane e smottamenti e quella di liberare case e strade dagli allagamenti e dal fango. La Città Metropolitana di Torino e la Regione Piemonte hanno assicurato la loro disponibilità a fornire il necessario supporto e consentire ripristino della viabilità in condizioni di sicurezza.

La Prefettura ha assicurato che nelle zone interessate verranno garantiti i servizi antisciacallaggio, grazie ai Carabinieri e i servizi di soccorso pubblico dei Vigili del Fuoco. Quest’ultimi hanno costituito un posto di comando a Monteu da Po da dove monitorano l’intera zona, anche con l’ausilio di droni, e stanno gestendo gli interventi di svuotamento delle abitazioni dall’acqua, dando un contributo per la liberazione delle strade dal fango e dai detriti e di supporto alla popolazione.

A Torino, intanto, la situazione si avvia alla normalità, dopo che la piena del fiume Po è transitata nella nottata senza particolari problemi.

Maltempo: criticità su tutta la rete viabile nell’Astigiano

Le intense precipitazioni delle ultime 48 ore hanno causato frane e smottamenti, anche di grandi dimensioni, lungo tratti di strade provinciali nell’Astigiano. “Una situazione straordinaria gestita con impegno e tempestività dagli uffici provinciali”, afferma il Presidente della Provincia di Asti, Maurizio Rasero. “Le criticità – dicono dall’ufficio viabilità – interessano praticamente tutta la rete stradale dell’Astigiano”.

Le situazioni più complesse sono sulla provinciale 6 nel tratto Canelli – Cassinasco – Bubbio, dove si sono staccate porzioni di terreno in diversi punti. Altro caso è la provinciale 56 tra Monastero Bormida e Roccaverano. La strada è chiusa, mentre il traffico deviato in altre direzioni a causa di varie criticità su un ampio tratto. Chiuso anche il tratto della provinciale 123 fra Cessole e Valle Tatorba per la presenza di una frana a valle. Particolarmente critica la provinciale 18 Cunico – Lauriano nei comuni di Cocconato e Tonengo. Nel primo territorio, una frana ha provocato il crollo di un tratto stradale in località Maroero. Nel secondo caso, la circolazione è interrotta dopo lo smottamento di terreno che, ieri, ha invaso la strada e isolato per alcune ore l’abitato di Tonengo.

Casale, divieto di accesso alle aree golenali e agli argini

Accesso temporaneamente vietato a tutte le aree golenali e agli argini lungo il corso di Po e Sesia. Lo prevede l’ordinanza del Comune di Casale Monferrato (Alessandria), a seguito dell’ondata di piena che sta interessando i fiumi Po e Sesia e in vista del peggioramento meteo previsto nel fine settimana di Pasqua. La misura, adottata per motivi di sicurezza, resterà in vigore fino a quando il livello delle acque non tornerà sotto la soglia di criticità.

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