L’Abruzzo sta entrando in una fase meteorologica dinamica e instabile, influenzata dallo spostamento del promontorio anticiclonico verso la Grecia e l’Europa orientale. Questa configurazione, già evidente a partire da domenica 13 aprile, sta favorendo sulla regione l’ingresso di correnti umide di origine atlantica, unite a un richiamo di masse d’aria più calde in risalita dal Nord Africa. Il risultato è un quadro variegato, in cui si alternano momenti di variabilità atmosferica, episodi di instabilità locale e un sensibile aumento delle temperature.
Nella prima parte della settimana, ad eccezione delle zone interne e appenniniche, il tempo sarà caratterizzato da una nuvolosità irregolare, con cielo spesso variabile ma generalmente asciutto. Qualche rovescio di breve durata potrà verificarsi soprattutto in prossimità delle aree montuose e lungo le zone di confine con il Lazio, mentre sul versante orientale saranno prevalenti le schiarite. Contestualmente, si registrerà un aumento della ventilazione da sud-ovest, con raffiche anche sostenute di libeccio e la comparsa del garbino lungo la fascia adriatica, specie nella giornata di martedì. In questo contesto si confermerà un deciso rialzo termico, con valori ben oltre la media stagionale, accompagnati da un clima mite e a tratti ventilato.
Un ulteriore elemento da tenere in considerazione sarà il trasporto di polveri sahariane in sospensione, favorito proprio dal flusso mite meridionale. Queste particelle, sospinte verso l’Italia centro-orientale, tenderanno ad accumularsi in quota e potranno ricadere al suolo, specialmente in coincidenza con eventuali precipitazioni. Il fenomeno, già visibile in diverse regioni italiane, contribuirà a una temporanea riduzione della qualità dell’aria e potrà rendere “sporche” le piogge previste nei prossimi giorni.
Per martedì 15 aprile è previsto un andamento prevalentemente variabile su tutto il territorio abruzzese. Il cielo si presenterà alternato tra nubi e schiarite, con possibili rovesci nelle zone della Marsica, nei pressi di L’Aquila e nelle aree al confine con il Lazio. Altrove, i fenomeni saranno assenti o solo isolati. I venti di libeccio si intensificheranno nel corso della giornata, con rinforzi più marcati sul versante adriatico a causa del garbino. Le temperature si manterranno decisamente miti.
Mercoledì 16 aprile si prevede una prosecuzione dello scenario precedente, ma con maggiore copertura nuvolosa e una crescente probabilità di rovesci o temporali pomeridiani, specialmente lungo le aree interne e montuose. La ventilazione da sud-ovest resterà attiva, contribuendo a mantenere le temperature su livelli elevati per il periodo.
La giornata di giovedì 17 aprile, coincidente con il Giovedì Santo, potrebbe segnare l’inizio di una fase più instabile. Le proiezioni indicano un aumento progressivo della nuvolosità sin dal mattino, con precipitazioni in estensione dalle regioni tirreniche verso il versante adriatico nel corso della giornata. I venti si manterranno sostenuti e le temperature dovrebbero risultare stazionarie, ancora sopra le medie del periodo.
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