Una vasta indagine scientifica rivela una preoccupante diffusione di microplastiche nei corsi d’acqua di tutta Europa. Quattordici studi pubblicati sulla rivista “Environmental Science and Pollution Research” mettono in luce come fiumi iconici come l’Elba, l’Ebro, la Senna e il Tamigi siano ormai contaminati da queste minuscole particelle di plastica, inferiori a 5 mm.
La spedizione Tara Microplastiques, coordinata dal ricercatore del CNRS Jean-François Ghiglione, ha analizzato 9 grandi fiumi europei, riscontrando una media di 3 microplastiche per metro cubo d’acqua. Sebbene questa cifra sia inferiore a quella dei fiumi più inquinati a livello globale, il volume d’acqua trasportato amplifica enormemente il problema: solo nel Rodano, a Valence, si stimano 3mila particelle al secondo.
Le analisi hanno rivelato una sorprendente prevalenza delle microplastiche più piccole, invisibili a occhio nudo, la cui massa supera quella delle particelle più grandi. Queste microplastiche, provenienti da tessuti sintetici, pneumatici, imballaggi e granuli industriali primari, rappresentano un rischio significativo per la fauna acquatica e, potenzialmente, per la salute umana. Un dato allarmante emerso dagli studi è che un quarto delle microplastiche rinvenute non deriva da rifiuti, ma da plastica industriale primaria.
Nonostante la diffusione capillare, gli scienziati non hanno stilato una classifica dei fiumi più inquinati, né hanno trovato una correlazione diretta tra la presenza di grandi città e la concentrazione di microplastiche. Ciò suggerisce un inquinamento diffuso e costante, proveniente da diverse fonti.
