Un modulo sperimentale indiano si è schiantato nell’Oceano Indiano nei giorni scorsi, appena qualche mese dopo il lancio in orbita. Tuttavia, secondo quanto affermato dai funzionari spaziali indiani, non si è trattato di un’anomalia. Il 4 aprile, l’ Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (ISRO) ha confermato che il suo modulo sperimentale orbitale PSLV 4 (o POEM-4) è stato intenzionalmente distrutto per segnare la fine della sua missione di successo.
Il veicolo sperimentale è stato lanciato nello Spazio il 30 dicembre a bordo di un Polar Satellite Launch Vehicle ISRO, nell’ambito della missione nazionale Space Docking Experiment, nota anche come SPADEX.
“Durante la sua missione, POEM-4 ha ospitato complessivamente 24 payload (14 payload dall’ISRO e 10 da vari [enti non governative]) e tutti i payload hanno funzionato come previsto, producendo preziosi dati scientifici“, hanno spiegato i funzionari dell’ISRO in una dichiarazione. Anche la missione Space Docking Experiment, che ha dimostrato il primo docking autonomo nello Spazio dell’India, è stata un successo.
L’ISRO ha fatto uscire dall’orbita il modulo POEM-4, che era attaccato allo stadio superiore del razzo PSLV, in modo che non diventasse detrito spaziale in orbita. I controllori di volo hanno ordinato allo stadio del razzo di entrare in rotta di collisione con l’Oceano Indiano, poi hanno scaricato il propellente rimanente per evitare un’esplosione accidentale o una frammentazione durante il rientro. È ufficialmente rientrato alle 04:33 del 4 aprile.
“Il rientro sicuro di POEM-4 è un ulteriore risultato dell’impegno dell’ISRO nel contenere la crescita dei detriti spaziali, ribadendo il ruolo di primo piano dell’ISRO nella sostenibilità a lungo termine dell’ambiente spaziale e della missione spaziale senza detriti“, hanno affermato i funzionari dell’ISRO.
