Diciassette anni dopo l’annuncio iniziale, la Norvegia ha ufficialmente completato l’acquisizione dei suoi 52 caccia multiruolo F-35A Lightning II, consolidando un programma di difesa strategica iniziato nel 2008. L’ultimo aereo è stato recentemente consegnato dalla Lockheed Martin, segnando un momento significativo per l’Aeronautica Militare Reale Norvegese (RNoAF). “L’F-35 è il miglior caccia al mondo, e sono molto soddisfatto che riceveremo l’ultimo dei cinquantadue velivoli ordinati”, ha dichiarato il Ministro della Difesa Tore O. Sandvik. “Questi aerei garantiscono la salvaguardia della sovranità norvegese, migliorando il controllo dei nostri territori su terra, mare e aria”.
Una variante nordica unica
Gli F-35 norvegesi si distinguono per una caratteristica esclusiva: un paracadute di frenata progettato per le piste corte e ghiacciate del paese. Alloggiato in una capsula aerodinamica tra gli stabilizzatori verticali, il sistema consente decelerazioni rapide senza compromettere la capacità stealth dell’aereo. Questa modifica, che ora appare anche su alcuni F-35A belgi, danesi e olandesi, rende il velivolo perfettamente adattato al duro clima nordico.
Cooperazione transatlantica e interoperabilità
Il vicepresidente del programma F-35 di Lockheed Martin, Chauncey McIntosh, ha sottolineato come la flotta norvegese migliori l’interoperabilità tra i sistemi di difesa nazionali e rafforzi la sicurezza transatlantica. “Siamo onorati di proseguire una partnership di oltre cinquant’anni con la Norvegia, garantendo che la sua Aeronautica Militare resti all’avanguardia contro le minacce emergenti”. Dal 2019, anno in cui la Norvegia ha raggiunto la capacità operativa iniziale (IOC), l’F-35 è diventato un pilastro delle operazioni NATO, inclusa una missione di Air Policing nel 2020. E’ quanto riferito da The National Interest.
Una difesa sempre più strategica
Il colonnello Egil Soerstroenen ha evidenziato come il completamento della flotta rappresenti un “traguardo enorme” per la sicurezza nazionale. “L’F-35 è uno strumento fondamentale di deterrenza strategica. Continueremo a sviluppare le capacità operative di questi caccia in stretta cooperazione con gli altri paesi partner del programma”.
Anche la collaborazione con gli Stati Uniti resta solida. Nonostante segnali precedenti di un possibile disimpegno, Washington ha confermato il proprio sostegno all’espansione delle strutture militari in Norvegia, mantenendo libero accesso a dodici basi, tra cui Evenes e Sola, da cui operano gli F-35.
La nuova frontiera
Lo scorso giugno, la Norvegia ha riattivato la base aerea di Bardufoss, situata all’interno di una montagna, per ospitare gli F-35. Questa mossa rafforza la presenza della NATO nella regione artica, sempre più strategica di fronte alle crescenti attività militari russe. Infine, a gennaio, la Norvegia ha segnato un altro primato: è stato il primo paese a utilizzare una miscela di carburante per F-35 contenente il 40% di biocarburante, riducendo la dipendenza dalle catene di approvvigionamento tradizionali e spingendo verso una difesa più sostenibile.
