Si alza l’orbita della Stazione Spaziale, arriva la Soyuz MS-27

I motori del veicolo cargo Progress MS-30 sono stati attivati per 1035,5 secondi

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha eseguito una correzione dell’orbita in preparazione all’arrivo della navicella spaziale russa Soyuz MS-27. Secondo quanto ha riportato Roscosmos, oggi, alle 12:52 ora di Mosca, i motori del veicolo cargo Progress MS-30 sono stati attivati per 1035,5 secondi, generando un impulso di 2,06 m/s. Ciò ha permesso di aumentare l’altitudine media dell’orbita della ISS di 3,6 km, portandola a 419 km sopra la superficie terrestre.

Questa manovra è necessaria perché, nonostante la stazione orbitale si trovi nello Spazio, risente comunque della resistenza atmosferica residua, che la fa progressivamente perdere quota. Per evitare una discesa incontrollata, vengono effettuate periodiche correzioni orbitali.

Cos’è e a cosa serve la correzione dell’orbita della ISS?

La Stazione Spaziale Internazionale orbita intorno alla Terra a una velocità di circa 28mila km/h, mantenendosi a un’altitudine media di 400-420 km. Tuttavia, la presenza di tracce di atmosfera, anche a quelle altitudini, esercita un effetto frenante che riduce progressivamente la quota della ISS. Se non venissero effettuate correzioni, la Stazione finirebbe col rientrare nell’atmosfera terrestre.

Per contrastare il fenomeno, vengono eseguite regolari manovre di reboost (correzione dell’orbita). Queste manovre sono solitamente effettuate utilizzando i motori delle navicelle cargo Progress, che si agganciano alla Stazione e, accendendo i propri propulsori, la spingono su un’orbita più alta.

Queste correzioni servono anche per sincronizzare l’orbita della ISS con le traiettorie di nuove missioni spaziali, come nel caso dell’imminente arrivo della Soyuz MS-27, che trasporterà a bordo nuovi membri dell’equipaggio.