“Gli astronauti non vanno mai in pensione“. Con queste parole Franco Malerba, primo astronauta italiano, ha commentato all’Adnkronos la sua ultima avventura spaziale: la fondazione di Space V, una startup innovativa che ha brevettato l’Adaptive Vertical Farm. Questa serra spaziale, attualmente in fase di studio di fattibilità con il finanziamento dell’ASI e in collaborazione con Altec, è pensata per essere sperimentata sulla Stazione Spaziale Internazionale, sulle future stazioni orbitanti commerciali e negli avamposti lunari del programma Artemis della NASA.
L’obiettivo è ambizioso: permettere agli astronauti di coltivare in microgravità insalate, pomodorini, ravanelli e micro ortaggi, superando la monotonia del cibo disidratato. “Il cibo fresco è una delle cose che manca di più nelle missioni di lunga durata“, ha spiegato Malerba. La serra potrebbe anche migliorare l’esperienza dei futuri turisti spaziali.
Un prototipo della Adaptive Vertical Farm è attualmente esposto a Euroflora a Genova. Sebbene non ancora pronto per il volo, gran parte dei suoi sottosistemi sono stati concepiti in ottica spaziale. Malerba sarà presente alla manifestazione fino al 4 maggio e parteciperà a due incontri sull’agricoltura spaziale. “Coltivare nello Spazio non è più solo un sogno, ma una necessità concreta“, ha dichiarato Malerba, sottolineando come la serra rappresenti un passo fondamentale verso un’agricoltura sostenibile anche sulla Terra.
