Un singolo millimetro cubo di cervello di topo, grande quanto un granello di sabbia, ha permesso di creare la mappa più completa mai realizzata delle connessioni cerebrali di un mammifero. Questo straordinario risultato, frutto del progetto internazionale Microns e di oltre 150 scienziati, è stato pubblicato in 8 articoli sulle riviste Nature e Nature Methods. La mappa include circa 200mila cellule, di cui 84mila neuroni, 524 milioni di sinapsi e ben 5,4 km di collegamenti nervosi, offrendo una visione senza precedenti dell’architettura cerebrale.
Il progetto, guidato dall’Istituto Allen per la Scienza del Cervello, l’Università di Stanford e il College di Medicina Baylor, ha utilizzato strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale per analizzare dati pari a 1,6 petabyte — l’equivalente di un video in alta definizione lungo 22 anni. Gli scienziati hanno registrato l’attività di 75mila neuroni mentre il topo correva su un tapis roulant e osservava immagini, grazie a una modifica genetica che rendeva i neuroni fluorescenti durante l’attivazione.
Secondo gli esperti, questa mappa potrebbe rivoluzionare la comprensione del cervello, offrendo nuove prospettive nello studio di malattie come Alzheimer, Parkinson, autismo e schizofrenia. “È un momento spartiacque per le neuroscienze, come il Progetto Genoma Umano“, afferma David Markowitz, coordinatore dello studio. “Dentro quel piccolo frammento c’è un’intera architettura“, aggiunge Clay Reid dell’Istituto Allen, “possiamo testare le vecchie teorie e sperare di trovare cose nuove che nessuno ha mai visto prima“.
