SpaceX fa un “buco” nella ionosfera, il cielo si apre al passaggio del Falcon 9 | FOTO e VIDEO

Una volta considerati rari, questi disturbi ionosferici stanno diventando più comuni con l’aumento del numero di lanci spaziali

Il 21 aprile un razzo Falcon 9 di SpaceX ha attraversato i cieli sopra Cape Canaveral per la missione “Bandwagon-3“, lasciando dietro di sé molto più che un semplice spettacolo visivo. Durante il lancio, osservato attentamente da Frankie Lucena a Porto Rico (video a corredo dell’articolo, in coda), è stato documentato un fenomeno raro e affascinante: la formazione di un buco nell’ionosfera. “All’interno del cono di scarico del razzo si vede un bagliore rosso“, ha spiegato Lucena, indicando il chiaro segno del disturbo atmosferico, come riporta SpaceWeather.com. Questo “buco ionosferico” è stato generato dall’interazione tra i gas di scarico del razzo e gli strati alti dell’atmosfera terrestre.

Cos’è un buco ionosferico?

La ionosfera è una regione dell’atmosfera terrestre che si estende da circa 60 a mille km di altitudine ed è carica di particelle ionizzate. Questa zona è fondamentale per le comunicazioni radio e satellitari, inclusi i segnali GPS, perché può riflettere o deviare le onde radio. Quando un razzo come il Falcon 9 attraversa la ionosfera, l’acqua e gli altri composti espulsi dai motori possono neutralizzare temporaneamente le particelle cariche, “cancellando” di fatto una porzione della ionosfera. Nel caso del lancio di Bandwagon-3, l’effetto è stato significativo: si stima che la ionizzazione sia stata ridotta fino al 70%, creando un buco lungo circa 100 km.

Un bagliore rosso nell’oscurità

Il buco è apparso come un alone rosso visibile a occhio nudo, dovuto all’emissione luminosa tipica dell’ossigeno ionizzato a 630 nanometri di lunghezza d’onda, una tonalità simile a quella dell’aurora boreale. Questo fenomeno non solo ha sorpreso gli osservatori, ma ha anche sollevato questioni scientifiche.

Conseguenze per le comunicazioni

La formazione di buchi ionosferici può provocare disturbi nelle comunicazioni radio e nei sistemi GPS. I segnali, attraversando una ionosfera disturbata, possono essere deviati in modo errato o addirittura interrotti, causando errori temporanei nella navigazione. Gli operatori radio amatoriali, in particolare, possono notare difficoltà nel far rimbalzare i segnali a lunga distanza, un effetto che si manifesta con la “scomparsa” improvvisa di certe frequenze.

Un fenomeno sempre più frequente

Una volta considerati rari, questi disturbi ionosferici stanno diventando più comuni con l’aumento del numero di lanci spaziali. Tuttavia, la natura temporanea del fenomeno limita i potenziali impatti: con l’alba e il ritorno della radiazione solare, la ionosfera si “ricarica”, ristabilendo le sue normali condizioni.

Uno spunto di riflessione

Il lancio della missione Bandwagon-3 di SpaceX ci offre non solo un’ulteriore testimonianza dell’attività spaziale in espansione, ma anche uno spunto di riflessione sulle sue implicazioni per l’ambiente atmosferico terrestre. In un’epoca in cui la tecnologia spaziale progredisce rapidamente, è essenziale continuare a monitorare e comprendere gli effetti collaterali, anche quelli invisibili ai più, come i silenziosi e spettacolari buchi nella ionosfera.

SpaceX Falcon9 Rocket Punches a Hole in the Ionosphere - Reddish Glow