Un’anomalia ha costretto la sonda giapponese Hayabusa-2 a entrare in modalità provvisoria (‘safe mode’) durante la sua rincorsa agli asteroidi Torifune e 1998 KY26. L’agenzia spaziale giapponese JAXA ha confermato che le comunicazioni con la sonda sono stabili, mentre sono in corso indagini per capire se il problema tecnico potrà avere conseguenze sulla missione estesa della sonda. Hayabusa-2 era stata lanciata nel dicembre 2014 per raggiungere l’asteroide Ryugu, a 300 milioni di chilometri nella fascia tra Marte e Giove, per poi prelevarne dei campioni da riportare sulla Terra. Arrivata a destinazione nel giugno 2018, la sonda ha trascorso circa 18 mesi a studiare l’asteroide, con l’ausilio di un lander e tre piccoli rover.
Nel 2019, si è posata per ben due volte sulla superficie di Ryugu, ‘sparando’ proiettili per sollevare dei piccoli frammenti da raccogliere e riportare sulla Terra alla ricerca di informazioni utili a ricostruire le prime fasi del Sistema Solare e la nascita dei pianeti rocciosi. Il prezioso bottino è stato sigillato in una capsula fatta poi atterrare nel sud dell’Australia nel dicembre 2020.
Dopo quella storica consegna, la missione di Hayabusa-2 è stata estesa e la sonda ha ripreso il suo viaggio spaziale alla scoperta di nuovi asteroidi: i suoi prossimi obiettivi sono Torifune, che sorvolerà nel luglio 2026, e il piccolo sasso cosmico quasi sferico 1998 KY26, che dovrebbe raggiungere nel 2031.
