Spazio, Parmitano: “Luna e Marte mete naturali per gli astronauti”

Le riflessioni di Luca Parmitano alla vigilia della Giornata internazionale del volo umano nello spazio

Alla vigilia della Giornata internazionale del volo umano nello spazio, l’astronauta Luca Parmitano, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), guarda al futuro. Secondo l’astronauta italiano, la Luna e Marte sono i prossimi obiettivi naturali del volo umano nello spazio ed è inevitabile che sia così, finché le missioni di esplorazione avranno come protagonisti astronauti spinti dalla voglia di conoscere, che è parte integrante della natura umana. Istituita nel 2011 dall’ufficio per gli affari spaziali delle Nazioni Unite (UNOOSA), la Giornata internazionale del volo umano nello spazio è nata per celebrare la missione di Yuri Gagarin, che il 12 aprile 1961 divenne il primo uomo a raggiungere l’orbita terrestre e a guardare la Terra dallo spazio.

Da allora il mondo è cambiato, sono diversi gli equilibri mondiali e ci sono nuovi attori“, osserva Parmitano. Si è affacciata sulla scena la Space Economy e, nonostante ci siano state missioni con astronauti organizzate da aziende private, “il volo umano è ancora una piccola componente della Space Economy“, osserva l’astronauta, convinto che “il volo spaziale umano non è progettato per essere redditizio, non è la sua natura” e che “resterà marginale finché non dimostreremo la capacità di produrre in orbita”.