Kyiv e Washington hanno effettuato un passo importante verso un’intesa economica di ampio respiro: giovedì è stato firmato un memorandum d’intesa che getta le basi per uno storico accordo di partenariato economico e la creazione di un fondo d’investimento dedicato alla ricostruzione dell’Ucraina, devastata dalla guerra con la Russia. L’annuncio è stato dato dal ministro dell’Economia ucraina, Yulia Svyrydenko, attraverso un messaggio su X (ex Twitter): “siamo lieti di annunciare la firma, insieme ai nostri partner americani, di un Memorandum d’Intenti”.
L’intesa preliminare apre la strada allo sfruttamento congiunto delle risorse minerarie strategiche del Paese — tra cui litio, titanio e altri elementi fondamentali per la transizione energetica e la difesa — risorse che hanno attirato l’attenzione di Washington da mesi. Secondo fonti vicine al dossier, il presidente americano Donald Trump considera l’accordo un modo per compensare i miliardi di dollari che gli Stati Uniti hanno già versato all’Ucraina sotto forma di aiuti militari e umanitari dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. In passato, Trump avrebbe persino chiesto futuri ricavi per un valore di 500 miliardi di dollari, come contropartita.
Trattative difficili, intesa vicina
Il memorandum è il risultato di mesi di complesse trattative che, secondo quanto riportato, rischiavano di saltare a febbraio a causa di un incontro particolarmente teso alla Casa Bianca tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. Quest’ultimo aveva inizialmente rifiutato le condizioni proposte, affermando che non avrebbe firmato un accordo “che dieci generazioni di ucraini dovrebbero ripagare”.
Ora, però, i rapporti sembrano essersi distesi. Secondo Svyrydenko “ci resta ancora molto lavoro per arrivare alla firma dell’accordo vero e proprio e alla sua ratifica parlamentare, ma il ritmo attuale e i progressi raggiunti fanno ben sperare”. L’obiettivo finale è un “Accordo di Partenariato Economico”, accompagnato da un Fondo di Investimento per la Ricostruzione dell’Ucraina, con un forte coinvolgimento di capitali americani. Durante un incontro con il premier italiano Giorgia Meloni nello Studio Ovale, Trump ha dichiarato che un “minerals deal” con Kyiv potrebbe essere firmato già giovedì 24 aprile. “E presumo che l’Ucraina rispetterà i termini dell’accordo”, ha aggiunto.
L’importanza strategica dei minerali ucraini
L’Ucraina è ricca di minerali rari e critici essenziali per la produzione di batterie, componenti elettronici e tecnologie militari. Controllare o avere accesso a tali risorse rappresenta un vantaggio geostrategico cruciale, in un momento in cui le tensioni globali e la transizione energetica stanno ridisegnando le alleanze economiche. Se ratificato, l’accordo tra Stati Uniti e Ucraina potrebbe ridefinire il ruolo di Kyiv nella catena globale delle materie prime e rappresentare una nuova fase nei rapporti bilaterali, in cui l’interesse economico e quello geopolitico si intrecciano profondamente.
