Tempesta geomagnetica in arrivo, allerta aurora boreale: appello dagli scienziati per la missione Fram2

Il team di ricerca, guidato da Katie Herlingshaw dell’Università di Svalbard, ha lanciato un appello

Il 4 aprile, il nostro pianeta potrebbe essere colpito da una tempesta geomagnetica di classe G1 a causa dell’arrivo di una Regione di Interazione Co-rotante (CIR). Questo evento potrebbe portare a un aumento dell’attività aurorale, offrendo uno spettacolo celeste affascinante per gli osservatori terrestri e per un gruppo di astronauti in missione a bordo di Fram2.

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Previsione dello Space Weather Prediction Center della NOAA

Cos’è una Regione di Interazione Co-rotante (CIR)?

Le Regioni di Interazione Co-rotante (CIR) sono aree di transizione tra flussi di vento solare a velocità diverse. Quando un flusso di vento solare veloce raggiunge uno più lento, il plasma solare si accumula, generando onde d’urto e campi magnetici intensi. Queste condizioni possono scatenare tempeste geomagnetiche e dare origine ad aurore spettacolari.

Il vento solare e il suo impatto sulla Terra

Il vento solare è un flusso continuo di particelle cariche emesso dal Sole. Questo flusso si propaga nello Spazio interagendo con i campi magnetici dei pianeti. Quando il vento solare è particolarmente intenso o presenta discontinuità come nelle CIR, può disturbare la magnetosfera terrestre, dando origine a fenomeni come tempeste geomagnetiche e aurore.

Cos’è una tempesta geomagnetica

Una tempesta geomagnetica si verifica quando il vento solare disturba il campo magnetico terrestre, causando variazioni significative nelle correnti elettriche della magnetosfera. Queste tempeste sono classificate in una scala da G1 (minore) a G5 (estrema). Le tempeste più intense possono influenzare le telecomunicazioni, le reti elettriche e persino la navigazione satellitare. La tempesta prevista per il 4 aprile è di classe G1, quindi con effetti limitati, ma sufficiente per stimolare l’attività aurorale.

L’aurora boreale

Le aurore boreali si formano quando le particelle cariche del vento solare interagiscono con gli atomi dell’alta atmosfera terrestre, eccitandoli e facendoli emettere luce. Questo spettacolo naturale è più visibile nelle regioni polari, dove il campo magnetico terrestre convoglia le particelle cariche.

La missione Fram2 e l’importanza delle osservazioni da terra

Gli astronauti a bordo della missione Fram2, lanciata recentemente con un razzo Falcon 9 SpaceX, intendono osservare le aurore boreali da un punto di vista privilegiato: l’orbita polare terrestre. Il loro obiettivo è studiare particolari fenomeni aurorali, come frammenti di aurora, STEVE, strisce luminose e aurora continua.

Il team di ricerca, guidato da Katie Herlingshaw dell’Università di Svalbard, ha lanciato un appello alla comunità di fotografi e appassionati di aurora per inviare immagini con orario e posizione precisi. Questi dati saranno cruciali per triangolare le osservazioni tra Terra e Spazio.

All’interno della capsula Fram2, l’astronauta Jannicke Mikkelsen, 38 anni, guiderà le osservazioni. Il team di supporto a terra spera di poter utilizzare i dati raccolti per fornire indicazioni in tempo reale agli astronauti su quando e dove osservare il fenomeno.