Tempesta geomagnetica colpisce la Terra: rischio G4 dopo l’arrivo della CME

Le attuali condizioni del vento solare favoriscono un'intensificazione a categoria G4 nelle prossime ore

Una forte tempesta geomagnetica di classe G3 è in corso il 16 aprile, mentre la Terra si addentra nella scia di una CME arrivata il 15 aprile. Questa tempesta potrebbe diventare ancora più forte. Le attuali condizioni del vento solare favoriscono un’intensificazione a categoria G4 nelle prossime ore. “Il CME ha fatto centro!” racconta Sebastian Sainio dalla Finlandia. “Ha dato vita a uno spettacolo grandioso, anche se non troppo duraturo, nella notte tra il 15 e il 16 aprile”. “Il paesaggio suggestivo dell’isola di Raippaluoto, nella Finlandia occidentale, ha dato un tocco in più alle foto”, dice. “Anche l’acqua era eccezionalmente calma quella notte”. 

“Da molte ore è in corso una tempesta geomagnetica la cui intensità oscilla tra la classe G2 e G3, ed è prevista un’intensificazione a G4”, dice all’ANSA Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all’Università di Trieste. Secondo i dati forniti dal Centro tedesco Helmholtz per le geoscienze (Gfz), infatti, si sono verificati nuovi picchi di notevole intensità tra le 11,30 e le 12,00 di oggi e poi ancora a partire dalle 13,00 nelle ore successive. Il Centro di previsione meteorologica spaziale dell’agenzia statunitense Noaa conferma che un’espulsione di massa coronale o Cme, cioè un’espulsione di materia da parte del Sole sotto forma di plasma, sta continuando a colpire il campo magnetico terrestre ma al momento è ancora impossibile capire se l’intensificarsi della tempesta sia dovuto all’arrivo di una seconda Cme o se si tratta ancora del passaggio della prima, arrivata intorno alle 19,30 italiane di ieri. La tempesta si sta dunque avvicinando all’intensità di quella verificatesi a maggio 2024, che ha provocato problemi alle reti elettriche e ha reso inutilizzabili per ore i segnali per la navigazione satellitare: “le condizioni ci sono, ma non c’è nessuna certezza – commenta Messerotti – non resta che seguire l’evoluzione del fenomeno”.

Le tempeste di classe G4 possono provocare diffusi problemi di tensione, blackout radio, interruzioni Gps e possono modificare la traiettoria dei satelliti in orbita terrestre bassa. Al momento, però, non si sa ancora se la tempesta abbia provocato qualche danno: “è troppo presto – dice Messerotti – per avere riscontri circostanziati”.