È stato arrestato il manager cinese della China Railway No. 10, coinvolto nella costruzione del grattacielo crollato a Bangkok durante il terremoto del 28 marzo. La scossa magnitudo 7.7 con epicentro in Myanmar, ha causato decine di vittime e trasformato l’edificio di 30 piani in un cumulo di macerie. Il ministro della Giustizia Tawee Sodsong ha annunciato che un tribunale thailandese ha emesso mandati di arresto per 4 persone, tra cui 3 cittadini thailandesi accusati di essere prestanome per investitori stranieri, in violazione del Foreign Business Act.
L’impresa coinvolta, formalmente una joint venture italo-thailandese, sarebbe stata controllata illegalmente da soggetti esteri. Le accuse includono turbativa d’asta e uso di firme false. Intanto, test sui materiali hanno rivelato l’uso di acciaio scadente, aggravando i sospetti su negligenze e irregolarità strutturali nella realizzazione dell’opera.
