Un nuovo aggiornamento aggrava il già tragico bilancio del terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Myanmar. Secondo quanto comunicato dal governo guidato dai militari, il bilancio è ora salito a 3.145 vittime dopo che le squadre di ricerca e soccorso hanno trovato altri corpi. Il Ministro dell’Informazione Maung Maung Ohn ha anche annunciato in una riunione nella capitale, Naypyitaw, che 4.589 persone sono rimaste ferite, mentre altre 221 risultano ancora disperse. Un rapporto pubblicato oggi dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha stimato che il terremoto e le repliche che si sono susseguite hanno colpito più di 17 milioni di persone in 57 delle 330 municipalità del Paese, tra cui più di 9 milioni di persone gravemente colpite.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riferito che, secondo la sua valutazione iniziale, quattro ospedali e un centro sanitario sono stati completamente distrutti, mentre altri 32 ospedali e 18 centri sanitari sono stati parzialmente danneggiati.
La situazione è davvero disperata, in un Paese che era già in ginocchio per la guerra civile in atto, che contribuisce ad ostacolare i soccorsi e gli aiuti in arrivo dall’estero.
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha lanciato alla comunità internazionale un appello ad aiutare il Myanmar. Guterres ha annunciato l’invio del coordinatore per le emergenze Tom Fletcher. L’inviato speciale sarà operativo da domani. “Il Myanmar – ha detto Guterres, parlando ai giornalisti al Palazzo di Vetro – oggi è teatro di una assoluta devastazione e disperazione. Il conto dei morti è arrivato a tremila vittime e continua a salire, con migliaia di feriti e molti ancora intrappolati tra le macerie”. “Quasi venti milioni di persone – ha aggiunto – cioè una persona su tre in Myanmar, hanno bisogno di assistenza umanitaria. Serve un’azione rapida su più fronti”. Guterres ha chiesto la “fine dei combattimenti”, il rilascio dei prigionieri politici e il rispetto dei diritti umani.
