Il presidente Donald Trump ha riacceso il dibattito sulla festività del Columbus Day, dichiarando di voler ripristinare il nome originale della ricorrenza e di volerla separare dalla celebrazione del Indigenous Peoples’ Day. La mossa, annunciata tramite un post sul suo social network Truth Social, segna un netto distacco dalle politiche del suo predecessore, Joe Biden, che aveva riconosciuto ufficialmente entrambe le commemorazioni. “I Democratici hanno fatto di tutto per distruggere Cristoforo Colombo, la sua reputazione, e tutti gli italiani che lo amano tanto“, ha scritto Trump, sottolineando la sua intenzione di “riportare in vita il Columbus Day dalle ceneri“.
La festività, che cade il secondo lunedì di ottobre, era stata istituita nel 1934 dal presidente Franklin Delano Roosevelt, in parte per guadagnare il favore degli elettori di origine italiana. Biden, tuttavia, aveva emesso proclami annuali che designavano la stessa giornata anche come Indigenous Peoples’ Day, riconoscendo “l’inestimabile contributo e la resilienza dei popoli indigeni“.
Questa doppia denominazione aveva rappresentato un punto di svolta, frutto di anni di attivismo da parte di chi desiderava spostare l’attenzione dalla figura di Colombo, spesso associata allo sfruttamento dei popoli nativi, alla celebrazione delle culture indigene preesistenti alla colonizzazione.
Trump ha ribadito la sua posizione, accusando i Democratici di “denigrare l’eredità dell’esploratore“. La sua decisione, tuttavia, rievoca anche un capitolo significativo della storia americana, legato all’immigrazione italiana. Infatti, la figura di Colombo divenne particolarmente popolare negli Stati Uniti con l’arrivo massiccio di immigrati italiani, che vedevano nell’esploratore genovese un simbolo di orgoglio nazionale. Un tragico evento, il linciaggio di undici italoamericani a New Orleans nel 1891, portò alla prima celebrazione del Columbus Day l’anno successivo, promossa dal presidente Benjamin Harrison.
La polemica sulla figura di Colombo e sulla sua eredità è tuttora accesa. Le sue spedizioni, pur non avendo mai toccato il suolo continentale nordamericano, hanno segnato l’inizio di un’epoca di colonizzazione con conseguenze devastanti per le popolazioni indigene.
Trump ha anche criticato la rimozione di statue dedicate a Colombo, un tema che aveva già sollevato in passato. Nel 2017, si era opposto alla revisione della statua di Colombo a Columbus Circle, a New York, e nel 2020 la sua amministrazione aveva finanziato il restauro di una statua a Baltimora, gettata in mare durante le proteste per la morte di George Floyd.
