Una violenta tempesta di sabbia ha investito le regioni centrali e meridionali dell’Iraq, causando gravi problemi respiratori per migliaia di persone. Le province più colpite, secondo fonti sanitarie locali, sono Muthanna, Najaf, Diwaniyah, Dhi Qar e Basra, dove si sono registrati centinaia di casi di soffocamento, in particolare tra i bambini. Le immagini diffuse sui social mostrano città immerse in una densa foschia rossa o arancione, con la visibilità ridotta a meno di un km.
“Almeno 3.747 persone sono state finora ricoverate negli ospedali di Baghdad e di altre province”, ha dichiarato il portavoce del Ministero della Salute, Saif al-Badr, all’agenzia di stampa statale Ina, aggiungendo che il numero più alto di casi è stato segnalato a Baghdad, con almeno 1.014 persone ricoverate, e ad al-Muthanna, nell’Iraq meridionale, con 874 casi. Il portavoce ha affermato che la maggior parte dei casi è guarita ed è stata dimessa. Non sono stati segnalati decessi
L’emergenza ha comportato l’interruzione dei voli negli aeroporti di Najaf e Basra e frequenti blackout elettrici. Per far fronte alla crisi, ospedali e paramedici sono stati mobilitati, mentre polizia e civili indossavano mascherine per proteggersi dalla polvere. Le autorità prevedono un miglioramento delle condizioni meteo entro le prossime ore.
