Il 16 maggio 1969 la sonda sovietica Venera 5 è riuscita a penetrare l’atmosfera di Venere, trasmettendo preziosi dati scientifici prima di soccombere all’ambiente estremo del pianeta. Lanciata il 5 gennaio dello stesso anno nell’ambito del Programma Venera, l’impresa rappresenta uno dei primi tentativi riusciti di studio diretto di un altro pianeta.
A differenza delle missioni orbitali, Venera 5 è stata progettata per entrare nell’atmosfera venusiana e raccogliere informazioni sulla pressione, la temperatura e la composizione chimica. La sonda ha resistito per circa 50 minuti, trasmettendo dati che hanno confermato le ipotesi sull’inospitalità del pianeta: temperature superiori ai 400°C e un’atmosfera composta principalmente da anidride carbonica, con pressioni 90 volte superiori a quelle terrestri.
Il successo parziale di Venera 5, seguito a stretto giro da quello della gemella Venera 6, ha rafforzato il primato sovietico nell’esplorazione planetaria, mentre gli Stati Uniti si concentravano sulla Luna.
