Il 17 maggio 1968 l’Europa lancia il suo primo satellite: IRIS

IRIS aveva il compito di studiare i raggi X solari e le particelle energetiche nello Spazio

Il 17 maggio 1968 l’Europa entra ufficialmente nell’era spaziale con il lancio di IRIS (ESRO-2B), il primo satellite europeo. Lanciato dalla base di Vandenberg, in California, su un razzo Scout-B messo a disposizione dalla NASA, IRIS segna il primo vero successo dell’ESRO (European Space Research Organisation), predecessore dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Frutto della cooperazione tra diverse nazioni europee, IRIS aveva il compito di studiare i raggi X solari e le particelle energetiche nello Spazio. Con un peso di circa 80 km e una forma cilindrica, il satellite trasportava sette strumenti scientifici. La missione durò fino al 1971, quando il satellite rientrò nell’atmosfera terrestre, ma i suoi dati furono fondamentali per la ricerca spaziale dell’epoca.

Con IRIS, l’Europa pose le fondamenta per un futuro da protagonista nelle missioni scientifiche spaziali, avviando una lunga storia di collaborazione e innovazione tecnologica.