Il 24 maggio 1915 l’Italia entra nella Grande Guerra con un colpo di cannone

L’evento, carico di significato storico e militare, segnò una svolta nella strategia geopolitica italiana

Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò ufficialmente nella Prima Guerra Mondiale, schierandosi al fianco di Francia, Regno Unito e Impero russo contro l’Impero austro-ungarico. A sancire l’inizio delle operazioni militari fu un simbolico e potente colpo di cannone sparato dal Forte Verena, sull’Altopiano di Asiago, contro le fortezze austriache della Piana di Vezzena. L’evento, carico di significato storico e militare, segnò una svolta nella strategia geopolitica italiana. Dopo mesi di tensioni diplomatiche e del Patto di Londra, l’Italia ruppe la Triplice Alleanza e si unì alla Triplice Intesa, aprendo un nuovo fronte bellico lungo le Alpi orientali. Migliaia di soldati del Regio Esercito attraversarono il confine alpino quel giorno, dando inizio a una lunga e sanguinosa campagna militare.

La data rimase impressa nella memoria collettiva italiana, tanto che la prima strofa del celebre canto patriottico La leggenda del Piave fu dedicata proprio ai primi fanti che varcarono il confine. L’ingresso in guerra comportò enormi costi umani e materiali, ma contribuì a ridefinire l’identità nazionale e a riscrivere gli equilibri europei.