Il mese di maggio 2025 si sta rivelando tutt’altro che tranquillo sul fronte meteo. Le proiezioni modellistiche confermano una persistente anomalia nella circolazione atmosferica sull’Europa: un blocco meteorologico che potrebbe protrarsi almeno fino alla fine del mese, causando effetti significativi anche sul nostro Paese.
Questa configurazione prende il nome di Rex Block ed è caratterizzata dalla presenza simultanea di un anticiclone a latitudini settentrionali (spesso sulla Scandinavia o sulla Groenlandia) e di una zona depressionaria a sud. Il risultato? Un vero e proprio freno al normale flusso delle correnti occidentali che guidano, di solito, i sistemi perturbati da ovest verso est.
Il responsabile principale di questi blocchi è la corrente a getto, un fiume d’aria ad alta quota che, quando rallenta o si frantuma in grandi onde – le cosiddette onde di Rossby – può dar vita a situazioni atmosferiche stagnanti e potenzialmente pericolose.
Il Mediterraneo nella morsa dell’instabilità: in arrivo un ciclone subtropicale
In questo contesto perturbato, il Mediterraneo centrale – e in particolare l’Italia meridionale – potrebbe essere colpito da un evento meteorologico raro e insidioso: un Tropical Like Cyclone (TLC), meglio noto come Medicane.

Questi sistemi ciclonici, pur avendo dimensioni più contenute rispetto agli uragani tropicali oceanici, possono provocare danni molto seri, soprattutto quando impattano su aree densamente popolate e vulnerabili sotto il profilo idrogeologico.
Cos’è un TLC e perché preoccupa così tanto?
Un TLC si forma nel bacino del Mediterraneo, generalmente durante l’autunno, ma episodi fuori stagione non sono esclusi, specie in presenza di un mare eccezionalmente caldo. A differenza delle classiche depressioni a cuore freddo, i TLC hanno un nucleo caldo, un occhio centrale ben definito e sono accompagnati da bande di pioggia torrenziale e venti di tempesta.
- Venti superiori ai 100 km/h, con raffiche anche più intense nei settori più esposti.
- Precipitazioni estreme concentrate in poche ore, con accumuli che possono superare i 200 mm.
- Onde alte fino a 4 metri, con il rischio concreto di mareggiate e inondazioni costiere.
- Durata relativamente breve, ma sufficiente a generare danni significativi in un tempo molto limitato.
- Estensione limitata, con un diametro di circa 200-400 km.
Italia nel mirino: le zone a rischio e cosa aspettarsi
Secondo le ultime simulazioni, il picco dell’evento è atteso intorno a giovedì 15 maggio, con possibilità di impatto diretto sulle regioni del Sud Italia, in particolare Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.
Gli effetti previsti includono:
- Violente raffiche di vento, in grado di causare danni a tetti, infrastrutture e alberature.
- Allagamenti e frane, soprattutto nelle aree interne e collinari.
- Disagi alla viabilità e ai trasporti, con interruzioni di linee ferroviarie, voli e collegamenti marittimi.
- Rialzo del livello del mare (storm surge), con rischio di inondazioni nei tratti costieri più bassi.
Un fenomeno sempre più frequente? Il legame con il cambiamento climatico
Un tempo considerati eccezioni, i Medicane stanno diventando sempre più frequenti e intensi, complici le temperature marine in costante aumento. Il riscaldamento del Mediterraneo, infatti, fornisce l’energia necessaria per innescare e sostenere questi sistemi a cuore caldo.
Gli esperti del settore climatologico concordano: la tropicalizzazione del clima mediterraneo non è più un’ipotesi remota, ma una realtà con cui dobbiamo fare i conti.
Conclusioni e raccomandazioni
La possibile formazione e successiva traiettoria di un TLC verso l’Italia a metà maggio rappresenta una minaccia concreta. Pur trattandosi di scenari ancora in fase di definizione, è fondamentale monitorare con attenzione gli aggiornamenti ufficiali dai centri meteorologici accreditati e adottare, laddove necessario, misure preventive a tutela di persone e beni.
Il Mediterraneo si sta trasformando in un mare sempre più instabile, e la capacità di anticipare, comprendere e comunicare questi fenomeni estremi è oggi più che mai cruciale.
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