Almeno 34 persone hanno perso la vita in una nuova ondata di scontri tra le forze armate di India e Pakistan, il più grave confronto militare tra i 2 Paesi negli ultimi vent’anni. Secondo quanto riportato dal portavoce dell’esercito pakistano, tenente generale Ahmed Chaudhry, e da fonti indiane, tra le vittime si contano almeno 26 civili in Pakistan e 8 persone in India.
Il governo pakistano ha dichiarato di aver abbattuto 5 caccia indiani in risposta a incursioni sul proprio territorio. Dall’altra parte, una fonte della sicurezza indiana ha riferito che 5 aerei sono precipitati in territorio nazionale per cause ancora da chiarire: 2 nello stato indiano di Jammu e Kashmir e 1 nel Punjab.
Le tensioni hanno avuto ripercussioni anche sul traffico aereo internazionale. Più di 20 voli commerciali sono stati costretti a cambiare rotta per evitare lo spazio aereo pakistano, mentre 52 collegamenti da e per il Pakistan sono stati cancellati, secondo quanto riportato da FlightRadar24. Korean Air ha annunciato la deviazione dei voli tra Seul Incheon e Dubai, ora indirizzati lungo un percorso meridionale sopra Myanmar, Bangladesh e India. Thai Airways ha modificato gli itinerari verso l’Europa e l’Asia meridionale, avvisando di possibili ritardi. Anche Vietnam Airlines ha dichiarato che le crescenti tensioni stanno influenzando i propri piani di volo, e che fornirà ulteriori aggiornamenti. Nel frattempo, diversi voli in partenza dall’India verso l’Europa stanno seguendo tragitti più lunghi: il volo Lufthansa LH761 da Delhi a Francoforte, ad esempio, ha deviato verso il Mar Arabico, all’altezza della città di Surat, in India occidentale.
Il Pakistan “non cerca la guerra” e se l’India ferma la sua campagna militare, lo farà anche Islamabad: è quanto ha affermato oggi il ministro della Difesa pachistano Khawaja Asif, secondo quanto riporta CNBC TV18. “Il Pakistan non cerca la guerra. Le nostre forze sono pronte, ma siamo altrettanto pronti a esercitare moderazione, a condizione che l’India cessi la sua campagna militare in corso. Se l’India si ferma, così faremo noi” ha detto. Nella notte l’India ha lanciato raid contro quelli che ha definito “siti terroristi” in territorio pachistano.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha rinviato il suo viaggio in Croazia, Paesi Bassi e Norvegia: lo ha riferito un alto funzionario governativo alla CNN. Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale per il rinvio ma l’annuncio arriva poche ore dopo che New Delhi ha lanciato attacchi contro il Pakistan e il Kashmir amministrato dal Pakistan.
