Nella notte tra il 14 e il 15 maggio 2025, l’Osservatorio Aldo Agnetti di Lomazzo (Como), gestito dal socio Davide Agnetti, ha preso parte a una significativa campagna osservativa dedicata al blazar OP 313, uno dei nuclei galattici attivi più potenti e variabili dell’Universo. L’iniziativa ha visto coinvolti in una sinergia tutta italiana quattro telescopi operanti in diverse regioni del Paese, che hanno unito le forze per monitorare un’intensa fase di attività ottica di OP 313, un quasar situato a circa 8 miliardi di anni luce dalla Terra (redshift z = 0.997).
I dati raccolti hanno documentato un nuovo picco di luminosità in banda R pari a magnitudine 13.05, tra i valori più elevati mai registrati per questo oggetto, con una variabilità su scala di poche ore.
Oltre all’Osservatorio Aldo Agnetti, hanno partecipato:
- L’Osservatorio Astronomico dell’Università di Siena (Siena, codice MPC K54)
- L’Osservatorio Astronomico di Montarrenti (Sovicille, Siena, codice MPC C88)
- Il Marana Space Explorer Centre (Vicenza)
Il contributo dell’Osservatorio Aldo Agnetti rappresenta un importante riconoscimento per la nostra associazione e dimostra come l’astrofilia italiana, grazie a strumentazioni di qualità e alla dedizione dei suoi operatori, possa fornire dati scientifici di valore internazionale nel campo dell’astrofisica delle alte energie e dello studio dei blazar.
Le osservazioni continueranno anche nelle prossime notti, con l’obiettivo di seguire l’evoluzione dell’attività del blazar e di contribuire al quadro scientifico globale su questi enigmatici oggetti cosmici.
