Campi Flegrei: nuove evacuazioni dopo le ultime scosse, “attorno alle vie di fuga si continua a costruire”

"Se attorno alle vie di fuga già individuate si continua a costruire, va da sé che queste perdono la loro connotazione originale"

A seguito degli eventi sismici verificatisi lo scorso 13 e 15 maggio, sono stati registrati quattro sgomberi e una sessantina di istanze di sopralluogo ai vigili del fuoco. Per capirci, per le scosse più intense registrate lo scorso anno le richieste di sopralluogo superarono quota mille, con 310 edifici controllati e circa 900 sfollati“: sono i numeri dell’emergenza-bradisismo nei Campi Flegrei così come riportati dal capo del dipartimento di protezione civile Fabio Ciciliano, intervenuto alla commissione Ambiente del Senato, dove è in discussione il disegno di legge legato al decreto legge su alluvioni e Campi Flegrei. “I fenomeni hanno insomma avuto impatti diversi pur con magnitudo simili. Va da sé che contano anche localizzazione, profondità, propagazione dell’onda sismica. Nella zona è in corso un lavoro di monitoraggio costante, anche perché gli eventi continuano e la comunità scientifica ci dice che purtroppo continueranno“.

Se attorno alle vie di fuga già individuate si continua a costruire, va da sé che queste perdono la loro connotazione originale“, ha poi precisato  Fabio Ciciliano. Nel parlare dei fenomeni legati al bradisismo, ha riepilogato i dati relativi agli ultimi eventi, spiegando come “il commissario straordinario è impegnato in particolare nell’attività di monitoraggio degli edifici pubblici e in quelle di aggiornamento e adeguamento delle vie di fuga“, specificando appunto che “attorno alle vie di fuga si continua a costruire“.

Bisogna prevedere che il meccanismo di interventi si aggiorni automaticamente e immediatamente ad ogni scossa, anziché attendere ogni volta un aggiornamento quando si verifica un nuovo evento“, ha poi affermato, in riferimento al fenomeno del bradisismo, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto da remoto ai lavori della commissione Ambiente del Senato . Nel suo discorso, Manfredi ha specificato come “le scosse più significative si ripetono con una certa frequenza. Sappiamo che le specifiche iniziative, come i contribuiti per l’autonoma sistemazione, sono collegate agli accadimenti. In tal senso, sarebbe meglio avere un meccanismo automatico di rinnovo. Mi spiego: qualora c’è uno sgombero per una scossa, si deve fare in modo che si il procedimento per la sistemazione possa essere eseguito automaticamente, senza prima attendere uno specifico aggiornamento“.