Colazione sotto accusa: troppi zuccheri e pochi nutrienti nei cereali per bambini

Un nuovo studio evidenzia una tendenza preoccupante

Un’analisi pubblicata su JAMA Network Open solleva preoccupazioni sul valore nutrizionale dei cereali per la prima colazione destinati ai bambini. Lo studio, condotto da Shuoli Zhao dell’Università del Kentucky, ha esaminato 1200 prodotti immessi sul mercato tra il 2010 e il 2023, rivelando un peggioramento della qualità nutrizionale. Nel periodo considerato, il contenuto medio di grassi per porzione è aumentato del 33,6%, passando da 1,13 a 1,51 grammi, mentre il sodio è cresciuto del 32,1%, raggiungendo i 206 milligrammi. Anche gli zuccheri aggiunti, già elevati, sono aumentati del 10,9%, con una singola porzione che arriva a coprire oltre il 45% del limite giornaliero raccomandato dall’American Heart Association.

Al contrario, nutrienti fondamentali come proteine e fibre sono diminuiti: le prime sono scese da 1,97 a 1,69 grammi e le seconde da 3,82 a 2,94 grammi. I ricercatori sottolineano come le modifiche si siano concentrate più sull’aspetto estetico del packaging che sulla formulazione dei prodotti. Lo studio evidenzia una tendenza preoccupante: privilegiare il gusto a scapito della salute, con potenziali conseguenze sull’obesità infantile e sul rischio cardiovascolare futuro.