Parlando dallo Studio Ovale, il Presidente Donald Trump ha definito i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Regno Unito “un accordo enorme“, pur senza fornire molti dettagli. Il Primo Ministro britannico Keir Starmer, intervenuto da Londra, ha confermato che alcune clausole restano da definire, ma ha parlato di un’intesa che apre la strada a un futuro patto di libero scambio. Secondo quanto comunicato dai due governi, l’accordo prevede la riduzione o l’eliminazione di diversi ostacoli commerciali. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha annunciato che il Regno Unito abbasserà le barriere all’importazione per prodotti agricoli statunitensi, come etanolo e carne bovina, oltre a macchinari industriali. Il dazio sull’etanolo sarà azzerato, mentre le esportazioni di carne USA aumenteranno, secondo il segretario all’Agricoltura Brooke Rollins.
Una scheda informativa diffusa dalla Casa Bianca ha fornito ulteriori dettagli. Il documento stima che l’accordo creerà un’opportunità di export da 5 miliardi di dollari per agricoltori, allevatori e produttori statunitensi. Non è chiaro se il Regno Unito si sia impegnato formalmente ad acquistare tale cifra in beni USA, ma la misura rappresenta un ampliamento significativo dell’accesso al mercato britannico.
Novità rilevanti arrivano anche dal settore automobilistico: gli Stati Uniti accetteranno fino a 100.000 veicoli britannici l’anno con una tariffa del 10%, in linea con il trattamento riservato ai prodotti americani, mentre i motori Rolls Royce e i componenti per aeroplani potranno essere esportati da Londra negli Stati Uniti senza dazi doganali. Le unità eccedenti continueranno invece a essere soggette al dazio del 25%. Si tratta di un’importante revisione del precedente regime tariffario imposto da Trump sulle auto straniere.
L’intesa riguarda anche i metalli. I due Paesi istituiranno una zona di libero scambio per acciaio e alluminio, eliminando i dazi reciproci. Per l’alluminio britannico, oggi soggetto a una tariffa globale del 25%, sono previsti adeguamenti che potrebbero esentarne una parte significativa. Anche i farmaci saranno esclusi da ogni tipo di tariffa.
Starmer ha definito l’intesa “senza precedenti” e ha garantito che l’accesso ampliato al mercato americano per gli agricoltori britannici non comprometterà gli standard del Regno Unito. Ha inoltre confermato l’eliminazione dei dazi statunitensi su acciaio e alluminio. Secondo i dati del Dipartimento del Commercio, nel 2024 il Regno Unito ha esportato negli Stati Uniti acciaio per 370 milioni di sterline (circa 437 milioni di euro), pari al 9% delle esportazioni britanniche del comparto. Le automobili rappresentano invece la principale voce dell’export britannico verso gli USA, mentre per Washington sono il sesto settore per valore nelle esportazioni verso Londra. Infine, resta in vigore il dazio del 10% imposto il mese scorso da Trump su tutte le importazioni britanniche, anche se l’accordo lascia intendere possibili evoluzioni in futuro.
“Nell’ambito di questo accordo, l’America otterrà 6 miliardi di dollari di entrate esterne grazie ai dazi del 10%, 5 miliardi di dollari in nuove opportunità di esportazione per i nostri grandi allevatori, agricoltori e produttori, e migliorerà la sicurezza nazionale sia degli Stati Uniti che del Regno Unito attraverso la creazione di una Zona di Scambio per l’Alluminio e l’Acciaio e di una catena di approvvigionamento farmaceutica sicura”, ha scritto Trump su Truth.
“Con questo accordo, il Regno Unito si unisce agli Stati Uniti nell’affermare che la reciprocità e l’equità sono principi essenziali e vitali del commercio internazionale”, ha detto Trump. “Desidero ringraziare il Primo Ministro Starmer e il suo talentuoso team per il loro straordinario lavoro e la loro collaborazione – ha aggiunto – L’accordo odierno con il Regno Unito è il primo di una serie di accordi commerciali che la mia amministrazione ha negoziato nelle ultime quattro settimane. Con questo accordo, il Regno Unito si unisce agli Stati Uniti nell’affermare che la reciprocità e l’equità sono principi essenziali e vitali del commercio internazionale. L’accordo prevede miliardi di dollari di maggiore accesso al mercato per le esportazioni americane, soprattutto nel settore agricolo, aumentando moltissimo l’accesso alla carne bovina americana, all’etanolo e praticamente a tutti i prodotti dei nostri grandi agricoltori“.
