Le autorità svizzere hanno annunciato oggi di non prendere più in considerazione l’idea di evacuare la maggior parte dei residenti nelle vicinanze del crollo del ghiacciaio Birch che ha quasi totalmente distrutto il villaggio di Blatten, ma di rimanere comunque vigili. Dal ghiacciaio, nel Canton Vallese meridionale, è venuta giù una valanga di roccia, ghiaccio e detriti che si è riversata sul villaggio nella valle sottostante. L’enorme cumulo di detriti, che si estende per due chilometri, ha bloccato il fiume Lonza e ha creato un lago artificiale, facendo temere il rischio di inondazioni nella sottostante valle Lotschental. “Non possiamo assolutamente abbassare la guardia“, ha affermato alla televisione pubblica Raphael Mayoraz, un geologo del Canton Vallese convinto che il pericolo “non sia scongiurato“.
Le autorità hanno dichiarato di aver proceduto all’evacuazione di 16 persone da due villaggi situati a valle e che rimarranno in stato di allerta nelle prossime settimane. Al momento si stanno studiando dei piani di evacuazione.
Il crollo del ghiacciaio ha distrutto gran parte di Blatten, villaggio che ospitava 300 persone ed era stato evacuato nei giorni precedenti a causa dell’imminente pericolo.
