Il numero di morti nelle inondazioni che hanno colpito la Nigeria è salito a 115 dopo che i soccorritori hanno recuperato altri corpi. Le alluvioni seguite alle piogge torrenziali della sera di mercoledì 28 maggio hanno spazzato via più di 50 case nella città di Mokwa, nel centro dello Stato di Niger, con molti abitanti annegati o dispersi. I soccorritori hanno continuato a trovare altri corpi nel pomeriggio di oggi. Secondo le prime notizie erano morte 88 persone, ma poi sono stati trovati altri corpi, ha detto nel pomeriggio all’Associated Press il portavoce dell’agenzia di emergenza dello Stato del Niger, IIbrahim Audu Husseinit. Il bilancio potrebbe aumentare con il proseguire delle ricerche.
Secondo quanto riportato da residenti e funzionari del governo locale, il crollo di una diga a Maiduguri, nel vicino Borno, ha peggiorato la situazione. Almeno 30 persone sono morte in seguito al crollo della diga.
La stagione delle piogge in Nigeria, che di solito dura sei mesi, è appena iniziata. Le inondazioni, di solito causate da forti piogge e scarse infrastrutture, provocano ogni anno devastazioni, uccidendo centinaia di persone in tutta la Nigeria. Nel Paese africano, le alluvioni sono aggravate da drenaggio inadeguato, costruzione di case sulle vie d’acqua e scarico dei rifiuti nelle fogne e nei canali.
