Nel cuore di OpenAI, l’azienda che ha dato vita a ChatGPT, si è discusso seriamente della costruzione di un bunker sotterraneo per proteggere i suoi scienziati. L’idea, avanzata dal cofondatore Ilya Sutskever, nasce dal timore che lo sviluppo dell’AGI – intelligenza artificiale generale, superiore alle capacità cognitive umane – possa innescare un “rapture”, ovvero un collasso sociale o geopolitico globale.
Durante un incontro nell’estate del 2023, Sutskever affermò: “Costruiremo sicuramente un bunker prima di rilasciare l’AGI”, lasciando perplessi alcuni ricercatori. Secondo quanto riportato dalla giornalista Karen Hao nel suo libro “Empire of AI”, l’idea del bunker non era uno scherzo: altri membri di OpenAI confermano che Sutskever ne parlava spesso.
La proposta riflette un clima di crescente ansia tra i leader tecnologici. Sutskever, noto per il suo approccio quasi mistico all’AI, aveva già manifestato dubbi sulla direzione presa da OpenAI sotto la guida di Sam Altman, culminati in un tentativo di rimuoverlo nel 2023.
Il “bunker” resta un simbolo potente: la paura concreta che la tecnologia che stanno creando possa sfuggire di mano.
