L’intelligenza artificiale scrive il DNA: svolta per le terapie geniche

“È come scrivere un software, ma per la biologia”

Per la prima volta, l’intelligenza artificiale ha progettato sequenze di DNA sintetico in grado di controllare con precisione l’espressione dei geni nelle cellule sane dei mammiferi. A realizzare questa innovazione sono stati i ricercatori del Centro per la Regolazione Genomica di Barcellona, che hanno pubblicato i risultati sulla rivista Cell. Le sequenze create agiscono come “interruttori genetici” ultraselettivi, capaci di accendere o spegnere geni soltanto in specifici tipi di cellule. Questo approccio potrebbe rivoluzionare le terapie geniche, permettendo interventi più mirati ed efficaci.

Il cuore della scoperta sta nella capacità dell’IA generativa di “immaginare” nuove combinazioni delle basi azotate del DNA – adenina, timina, citosina e guanina – per progettare sequenze regolatorie mai viste in natura. Gli scienziati possono così sintetizzare chimicamente frammenti di DNS da circa 250 lettere, inserirli in vettori virali e introdurli nelle cellule bersaglio.

Come prova iniziale, l’IA ha creato sequenze capaci di attivare un gene che produce una proteina fluorescente in cellule del sangue di topo. I test hanno confermato l’efficacia del metodo.

È come scrivere un software, ma per la biologia”, afferma il primo autore Robert Fromel. Le applicazioni sono potenzialmente enormi: dalla medicina rigenerativa al trattamento personalizzato delle malattie genetiche, con minori effetti collaterali e maggiore precisione.