Un razzo Falcon 9 è decollato da Cape Canaveral, in Florida, alle 23:19 EDT di martedì 20 maggio (03:19 GMT del 21 maggio), trasportando in orbita terrestre bassa (LEO) 23 satelliti a banda larga Starlink dell’azienda SpaceX. Il lancio è avvenuto con un giorno di ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto; SpaceX aveva tentato di lanciare la missione la sera di lunedì 19 maggio, ma il tentativo è stato interrotto poco prima del decollo, per ragioni che l’azienda non ha spiegato immediatamente. Il lancio di martedì è stato il primo in assoluto per il primo stadio di questo Falcon 9, secondo la descrizione della missione di SpaceX. Si tratta di una rarità per l’azienda, nota per il suo pionieristico riutilizzo dei razzi.
Circa otto minuti dopo il decollo, il booster ha effettuato il suo primo atterraggio in assoluto, toccando la nave drone di SpaceX “Just Read the Instructions”, che si trovava nell’Oceano Atlantico.
Nel frattempo, lo stadio superiore del Falcon 9 ha continuato a trasportare i 23 satelliti Starlink verso la posizione LEO, dove sono stati dispiegati nei tempi previsti circa 65 minuti dopo il lancio. Il lancio di martedì sera è stato il 60° volo del Falcon 9 del 2025 e la 43° missione Starlink dell’anno.
Starlink è la più grande megacostellazione satellitare mai costruita, composta attualmente da circa 7.500 satelliti operativi. E questo numero è in continua crescita, come dimostra l’attività di martedì.

Trenino di satelliti visibile stasera dall’Italia
Dopo il lancio di oggi, l’orbita è compatibile con la formazione di un “trenino serale” visibile dall’Italia, alle ore 21:48. I satelliti sorvoleranno il Canale di Sicilia, quindi per l’osservazione saranno favorite le Isole Maggiori e il Centro-Sud. Bisognerà guardare da ovest verso sud-ovest per osservare il passaggio dei satelliti, che saranno visibili come un trenino compatto.