Durante una riunione a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, il suo omologo brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, ha criticato il capo di Stato statunitense Donald Trump, difendendo il rafforzamento delle relazioni Brasile-Russia in settori critici come la difesa e l’energia nucleare. “Le ultime decisioni annunciate dal presidente degli Stati Uniti di imporre dazi in modo unilaterale distruggono la grande idea del libero commercio, distruggono il multilateralismo e distruggono il rispetto per la sovranità dei Paesi”, ha detto Lula. Dopo aver assistito alla parata militare per l’80° anniversario del Giorno della Vittoria, il presidente del Brasile ha partecipato alla riunione con Putin insieme a vari ministri e all’assessore per gli Affari Internazionali, Celso Amorim in quella che è la sua prima visita a Mosca del suo terzo mandato, iniziata il 1 gennaio 2023. Per Lula esiste la possibilità di esplorare il grande “potenziale” del legame tra Brasilia e Mosca e, nella stessa linea di ragionamento, ha citato l’interesse brasiliano a “discutere nel settore della difesa, il settore spaziale, il settore scientifico-tecnologico, l’istruzione e, soprattutto, la questione energetica”.
Lula ha citato il ministro delle Miniere e dell’energia del Brasile, Alexandre Silveira, presente nella sua delegazione moscovita, per avanzare “una relazione con la Russia sulle piccole centrali nucleari”, sottolineando, inoltre, l’importanza di consolidare la “partnership strategica” con la Russia in questo “momento “storico”. L’audio del discorso di Lula è stato silenziato dopo poco più di tre minuti, non è dato sapere se per problemi tecnici o per ordine delle autorità russe.
