È salito a 4.460 il numero degli sfollati a seguito dei violenti temporali che si sono abbattuti tra venerdì 16 e sabato 17 maggio sulla provincia di Buenos Aires, in Argentina, causando vasti allagamenti e disagi in almeno trenta municipi. Di questi, circa 3.000 sono ospitati in centri di accoglienza organizzati delle autorità locali in coordinamento con il governo federale, mobilitato per favorire un rapido ritorno alla normalità. Il governatore della provincia, Alex Kicillof, ha sottolineato che tutte le risorse materiali e umane del territorio sono in campo per dare una rapida risposta a tutte le persone che hanno bisogno di aiuto in questo momento difficile.
La Protezione Civile ha distribuito 660 quintali di alimenti, 3.500 materassi, 3.500 coperte, 5.000 taniche d’acqua e 2.500 kit di igiene, mentre le forze armate sono impegnate nelle operazioni di salvataggio ed evacuazione delle persone ancora in pericolo.
Restano chiuse tutte le autostrade intorno all’area più colpita, dove in 24 ore sono caduti 400 millimetri di pioggia. Ancora non è iniziata la conta dei danni, ingenti per le strutture pubbliche, private e per l’agricoltura.
