Un’intensa ondata di maltempo si prepara a colpire la Florida e il Sud/Est degli USA, è atteso un raro “fiume atmosferico” proveniente dal Golfo del Messico. Il fenomeno porterà piogge torrenziali, temporali violenti e un alto rischio di inondazioni in diverse aree del Paese, specialmente tra Florida, Georgia, Carolina del Sud e del Nord.
Cos’è un fiume atmosferico
Il termine “fiume atmosferico” descrive una lunga fascia di umidità concentrata nell’atmosfera, simile a un fiume nel cielo, in grado di trasportare enormi quantità di vapore acqueo su lunghe distanze. Questi eventi sono più comuni lungo la costa occidentale degli Stati Uniti durante l’inverno, ma il sistema previsto nei prossimi giorni seguirà un percorso meno abituale: dalle acque del Mar dei Caraibi occidentale fino agli Appalachi meridionali.
Le previsioni indicano accumuli di pioggia tra i 75 e i 150 mm in gran parte delle aree colpite, con punte che potrebbero superare i 250 mm nelle zone più esposte a rovesci persistenti. La fase più critica è attesa tra oggi e martedì, quando il sistema inizierà a spostarsi lentamente verso la Valle del Tennessee e la regione del Medio Atlantico.
Il contesto meteo
Il contesto meteorologico alla base di questo evento è particolarmente insolito. Il disturbo atmosferico responsabile delle piogge si è sviluppato come parte di un fenomeno chiamato “blocco ad omega“, che ha già portato piogge abbondanti sulle Pianure Meridionali, la Costa del Golfo e il Nord/Est degli USA nei giorni scorsi. Ora, il sistema si è trasformato in un “rex block“, una configurazione altrettanto stagnante che impedisce ai fronti perturbati di muoversi rapidamente, aumentando il rischio di precipitazioni prolungate e localmente estreme.
Nonostante in alcune zone la pioggia sia necessaria per alleviare la siccità e ridurre il rischio incendi, l’intensità e la rapidità con cui le precipitazioni si abbatteranno rendono questo episodio potenzialmente pericoloso. Particolare preoccupazione destano le aree già colpite dall’uragano Helene lo scorso anno, dove il terreno potrebbe non essere in grado di assorbire ulteriori quantità d’acqua senza conseguenze.
