Il Presidente del Piemonte, Alberto Cirio, è stato oggi in sopralluogo nei Comuni più colpiti dalle pesanti piogge che hanno investito il territorio a metà aprile. A Cavagnolo, ha incontrato i sindaci della zona che gli hanno consegnato un progetto per realizzare una vasca di laminazione, e ha visitato una pasticceria riaperta proprio oggi dopo la chiusura obbligata dai danni. “La macchina previsionale di Arpa – ha sottolineato Cirio nell’incontro – ha funzionato e ha consentito di contenere i danni e intervenire subito. Se è vero che i tanti lavori fatti dal ’94 in avanti sui grandi fiumi hanno garantito la tenuta dei corsi d’acqua principali, abbiamo riscontrato che i rii – alcuni dei quali in certi momenti dell’anno nemmeno ci sono – in caso di piogge così forti, si ingrossano in modo impressionante e su questo dovremo concentrare i nostri sforzi”.
Il Presidente ha ricordato che “la Regione ha messo subito in campo i primi 5 milioni che hanno consentito ai sindaci di firmare le ordinanze per finanziare i lavori di somma urgenza”. E ha sottolineato che “la richiesta di stato emergenza al governo è stata messa a verbale nel Consiglio dei Ministri del 18 aprile: siamo stati rassicurati del fatto che verrà accolta – ha detto – e ora tecnici del Dipartimento nazionale, della Regione e dei Comuni stanno completando il dossier”. La documentazione relativa ai danni subiti dai privati, ha sottolineato, sarà inserita nel dossier quando verrà concesso lo stato di emergenza. Il fatto che l’evento si sia concentrato su un’area piccola, “ci conforta – ha rimarcato – sulla possibilità di ricevere aiuti economici significativi”.
Il sopralluogo ha incluso tappe anche a Monteu da Po, a Lauriano al Caseificio pugliese dove tutti si sono rimboccati le maniche per non interrompere il lavoro e garantire una rapida riattivazione a salvaguardia delle commesse internazionali, e a San Sebastiano Po a visitare l’Oasi degli animali, molto danneggiata nel fatturato durante la settimana di Pasqua. L’ultima tappa toccherà San Raffaele Cimena.
Cirio: “non lasceremo soli Comuni e privati danneggiati”
“A meno di 15 giorni dall’evento calamitoso del 16 e 17 aprile scorso abbiamo visionato i Comuni maggiormente colpiti. L’istanza presentata a Roma per lo stato di emergenza è completa, quindi siamo in attesa, e soprattutto non lasceremo soli né i sindaci né in privati per il ristoro dei danni che hanno subito“, ha detto Ciro a San Sebastiano Po.
