Via libera definitivo del Senato al decreto sui rischi catastrofali, entrato in vigore il 31 marzo 2025. Il provvedimento, composto da due articoli, introduce misure urgenti in materia di obblighi assicurativi per le imprese, con l’obiettivo di rafforzare la copertura contro calamità naturali. Il decreto proroga i termini per la stipula obbligatoria delle polizze: fino al 1° ottobre per le medie imprese, al 31 dicembre per le piccole e micro, mentre resta il 31 marzo per le grandi aziende. Dal 30 giugno 2025, per queste ultime, la mancata assicurazione inciderà sull’accesso a fondi pubblici, misura già attiva per le altre categorie.
Sono inoltre chiariti i criteri per valutare i beni assicurabili: ricostruzione a nuovo per immobili, rimpiazzo per beni mobili e ripristino per terreni. Escluse dalla copertura le strutture prive di titolo edilizio regolare.
Il decreto affida al Garante prezzi e all’Ivass la vigilanza sul mercato assicurativo per evitare rincari ingiustificati e prevede l’intervento di Sace fino al 50% degli indennizzi con garanzia statale, per un massimo di 5 miliardi l’anno. Prevista anche la creazione di un portale pubblico per la comparazione delle polizze.
