Un’ondata di caldo eccezionale sta investendo il Nord Africa e la Penisola Iberica, portando con sé temperature da piena estate e uno scenario meteorologico anomalo per la fine di maggio. Si tratta di un evento che sta attirando l’attenzione dei principali centri meteo europei per l’intensità e la durata, già considerato uno dei più significativi degli ultimi anni in questo periodo.
Anticiclone subtropicale e Sahara: il motore del caldo anomalo
A determinare questa situazione estrema è l’espansione di un robusto anticiclone subtropicale, insediato tra Nord Africa ed Europa sud-occidentale. Questa struttura di alta pressione agisce come una cupola che blocca le perturbazioni atlantiche e convoglia masse d’aria molto calde di origine sahariana verso Spagna, Marocco, Algeria e Tunisia.

Il risultato è un aumento eccezionale delle temperature, accompagnato da cieli sereni e umidità molto bassa, che amplificano la sensazione di calore, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Temperature da luglio già a maggio: 40°C superati in più regioni
Il 29 maggio 2025, i termometri hanno raggiunto e superato i 40°C in numerose località tra Marocco, Algeria, Tunisia e il sud della Spagna, in particolare in Andalusia, Murcia ed Extremadura. Si tratta di valori tipici di piena estate, che superano di 10-12°C le medie climatiche stagionali. Tali scarti positivi sono estremamente rari a maggio e confermano la portata eccezionale dell’evento.
Quando finirà questa ondata di caldo?
Le analisi dei centri di previsione come ECMWF, AEMET e MeteoFrance indicano che il caldo intenso potrebbe proseguire almeno fino a lunedì 2 o martedì 3 giugno. Un’attenuazione è prevista soltanto dalla seconda metà della prossima settimana, quando correnti atlantiche più fresche potrebbero iniziare a erodere la struttura anticiclonica, riportando un calo termico sulla Spagna, specie nelle zone occidentali e settentrionali.
Nel Nord Africa, invece, il caldo potrebbe persistere più a lungo, mantenendo valori elevati anche oltre il 5 giugno.
Impatto sulla salute, sull’ambiente e sull’agricoltura
Un’ondata di calore così intensa comporta implicazioni significative:
- Salute pubblica: rischio di colpi di calore, soprattutto per anziani, bambini e soggetti fragili. Fondamentale evitare l’esposizione diretta al sole e mantenersi idratati.
- Agricoltura: le colture precoci sono a rischio stress idrico e danni da calore, con possibili perdite in resa e qualità.
- Incendi: il mix tra aria secca, vento caldo e vegetazione stressata crea un rischio incendi boschivi elevato, soprattutto nel sud della Spagna e in Nord Africa.
Prospettive: estate anticipata o solo una parentesi?
Nonostante i segnali di attenuazione dopo il 3 giugno, l’evoluzione a medio termine resta incerta. Non è escluso che nuove ondate di caldo si presentino già nella prima metà di giugno. Il Mediterraneo, infatti, è sempre più esposto a ondate di calore precoci e durature, effetto diretto del cambiamento climatico globale.