Meteo shock: notti tropicali ai confini del Circolo Polare Artico, il caldo estremo sconvolge la Siberia

In Siberia le notti non scendono sotto i 20°C: fenomeno tropicale in pieno clima artico

Un’ondata di calore di portata storica sta travolgendo la Russia settentrionale, colpendo in particolare la Siberia e le aree oltre il 65° parallelo. Le temperature raggiunte in questi ultimi giorni di maggio 2025 stanno sconvolgendo i record climatologici, con valori in alcuni casi superiori di oltre 20°C rispetto alle medie stagionali.

31°C oltre il Circolo Polare

In una zona del pianeta dove a fine maggio si registrano generalmente massime tra 0 e 15°C, in queste ore i termometri stanno toccando i 31°C. Questo è avvenuto in diverse aree settentrionali della Siberia, oltre il Circolo Polare Artico, dove la presenza del permafrost e un clima tipicamente subartico rende simili anomalie termiche assolutamente straordinarie.

Si tratta di un evento che non ha precedenti nella serie storica recente e che potrebbe avere ripercussioni significative sull’ambiente locale, accelerando il disgelo del suolo ghiacciato e alterando gli equilibri degli ecosistemi boreali.

Notti tropicali in Russia: un fenomeno quasi impensabile

Non meno sorprendente è quanto accaduto nella notte tra il 30 e il 31 maggio: centinaia di città russe, sparse tra l’entroterra siberiano e le aree più settentrionali del Paese, hanno sperimentato una notte tropicale, ossia una notte in cui la temperatura non è mai scesa sotto i 20°C.

Temperature minime Russia 31 maggio

Questo fenomeno, estremamente raro perfino nelle estati più calde delle medie latitudini, risulta del tutto anomalo in contesto siberiano, dove l’escursione termica tra giorno e notte è solitamente marcata, con minime spesso prossime allo zero anche a maggio. Il fatto che le temperature restino elevate anche durante la notte rende questa ondata di calore ancora più intensa e persistente, con effetti diretti sulla salute umana, sulla fauna e sulla stabilità del permafrost.

Le prossime notti, secondo le previsioni dei principali centri meteorologici russi, saranno probabilmente le più calde di tutta la primavera in numerose località del Paese.

Un’anomalia termica che desta preoccupazione

Le deviazioni termiche osservate in questi giorni superano abbondantemente i +15°C rispetto alle medie climatologiche di fine maggio, con punte che sfiorano i +20°C di anomalia. Si tratta, in termini meteorologici, di una vera e propria rottura del quadro stagionale, che richiama l’attenzione su fenomeni di riscaldamento climatico amplificato nelle regioni artiche e subartiche.

Secondo diverse ricerche scientifiche, le zone polari si stanno scaldando a un ritmo fino a quattro volte più veloce rispetto alla media globale, in un processo noto come amplificazione artica. Episodi come questo sembrano confermare la tendenza, con implicazioni che vanno ben oltre i confini russi: il disgelo accelerato del permafrost può liberare grandi quantità di metano, un gas serra molto più potente della CO₂, innescando retroazioni climatiche potenzialmente pericolose.

Un campanello d’allarme globale

Questa eccezionale ondata di calore in Siberia non è solo un record statistico, ma un segnale preoccupante di un clima che cambia a ritmi sempre più rapidi. L’estate meteorologica non è ancora cominciata, e già si registrano temperature da pieno luglio in luoghi noti per i loro inverni lunghi e rigidi.