La Penisola Iberica si prepara a voltare pagina dal punto di vista meteorologico. Dopo giorni di temperature eccezionalmente alte per il mese di maggio, con picchi fino a 40°C nella valle del Guadalquivir e nell’Estremadura meridionale, una netta inversione di tendenza è attesa con l’arrivo del nuovo mese. La causa? Una profonda saccatura atlantica che da domenica inizierà a scardinare il dominio anticiclonico, aprendo la strada a temporali violenti, grandinate e forti raffiche di vento, in particolare sul settore settentrionale della Spagna.

Dalla canicola di maggio ai primi segnali di instabilità
Il mese di maggio 2025 si è rivelato uno dei più caldi della storia recente in Spagna. Diverse aree della Penisola Iberica stanno vivendo condizioni estive anticipate, con valori termici superiori alla norma di oltre 10°C, in particolare nel quadrante sud-occidentale del Paese. Il caldo, spinto da una persistente dorsale subtropicale ben ancorata tra l’Africa e il Mediterraneo occidentale, ha portato alla rottura di diversi record di temperatura massima per il mese, coinvolgendo non solo la Spagna, ma anche il Portogallo e parte della Francia meridionale.
Tuttavia, a partire dal weekend, il quadro sinottico subirà una rapida evoluzione: una saccatura atlantica, collegata a una depressione in discesa dalle Isole Britanniche, comincerà a ondulare il getto polare e a infiltrarsi nel cuore della Penisola Iberica, dando il via a un’ondata di maltempo progressivo e localmente intenso.
Temporali in arrivo: rischio grandinate e allagamenti al Nord
L’ingresso di una massa d’aria più fredda in quota, a contatto con il calore anomalo accumulato nei giorni precedenti, rappresenta un mix esplosivo per l’atmosfera. A partire da domenica 1° giugno, l’instabilità aumenterà bruscamente sul settore settentrionale della Spagna, con la formazione di celle temporalesche capaci di scaricare notevoli quantità di pioggia in tempi brevi, soprattutto in prossimità dei rilievi.
Secondo le ultime proiezioni del modello europeo ECMWF, le regioni maggiormente a rischio saranno:
- Galizia
- Asturie
- Paesi Baschi
- Cantabria
- La Rioja
- Nord di Castiglia e León
- Nord di Aragona e Catalogna
In queste aree, la combinazione tra instabilità atmosferica, orografia complessa e convergenze al suolo potrebbe innescare temporali a carattere di nubifragio, con rischio di grandine, raffiche di vento impetuose e intensa attività elettrica. Più isolati ma comunque possibili anche dei rovesci nel Sistema Centrale, nella regione Iberica interna e localmente sulla Sierra Nevada.
Attenzione ai fenomeni avversi: monitoraggio costante e aggiornamenti in tempo reale
Il passaggio della saccatura coinciderà con la fine del mese di maggio e l’inizio di giugno, periodo durante il quale l’atmosfera sarà particolarmente reattiva, proprio a causa del forte contrasto termico tra le masse d’aria. Per questo motivo, le autorità meteorologiche e i servizi previsionali come Meteored raccomandano la massima attenzione, soprattutto nei settori montuosi e collinari del Nord, dove l’orografia potrà fungere da ulteriore innesco per fenomeni convettivi localmente severi.
Al momento, le previsioni più precise saranno disponibili nelle prossime ore, ma è già chiaro che si tratterà del primo episodio temporalesco di rilievo dopo settimane dominate dalla stabilità e dal caldo precoce. Una dinamica che potrebbe anche porre fine al trend eccezionalmente secco osservato in diverse regioni settentrionali, pur comportando rischi idrogeologici localizzati.
Conclusioni: dalla canicola ai temporali, inizia un nuovo capitolo dell’estate iberica
Il passaggio da un’estate prematura a una fase di temporali violenti rappresenta un campanello d’allarme sulle dinamiche climatiche in atto nella Penisola Iberica. Il mese di maggio 2025 sta segnando una nuova soglia di estremi meteorologici, sia sul fronte delle temperature che su quello della variabilità atmosferica. Il fine settimana segnerà la transizione verso condizioni più instabili, con effetti marcati soprattutto al Nord.