“Il Leviatano degli abissi“: è questo il nome scelto per la spedizione subacquea al largo delle coste greche alla volta del relitto della famosa nave ospedale HMHS Britannic, nave gemella di Titanic e Olympic affondata al largo dell’isola di Kea durante il Primo conflitto Mondiale il 21 novembre 1916. Il relitto oggigiorno giace a una profondità di -119 metri. La missione internazionale organizzata a maggio 2025 è coordinata da PHY DIVING EQUIPMENT.
La partenza del team interazione di subacquei è fissato per il 30 maggio e il ritorno in Italia della squadra esplorativa è programmato per il 15 giugno 2025.
Quattro gli italiani che parteciperanno alla spedizione in Mar Egeo: Andrea Murdock Alpini, organizzatore e autore dei libri DEEP BLUE (2019), IMMERSIONI SELVAGGE (2022), ANDREA DORIA: UN LEMBO DI PATRIA (2023) e NOMADE DEL PROFONDO (2024), David d’Anna, Marco Setti e Davide Pezone; due invece sono i subacquei svizzeri che si immergeranno insieme al team italiano: Raffaele Mazza e la fotografa Stella Del Curto. A completare la squadra internazionale ci saranno anche i sommozzatori greci Yannis Tzavelakos e George Vandoros.
La missione sul relitto dell’HMHS Britannic è nata con diverse finalità: documentare la nave con immagini e filmati inerenti il suo stato di conservazione ma anche indagare il possibile futuro del transatlantico che giace sui fondali del Mar Egeo. Inoltre, al termine della Spedizione, sarà edito anche un libro scritto dall’organizzatore, Andrea Murdock Alpini, che ha studiato negli ultimi anni moltissima documentazione storica inerente la White Star Line oltre che più specificatamente sulle tre sorelle: Olympic, Titanic e Britannic.
Cinquant’anni fa, nel 1975, l’oceanografo francese J. Y. Cousteau localizzava per la prima volta il relitto del transatlantico inglese. Il 2025 è così l’anno in cui si celebra la scoperta dell’HMHS Britannic, una data importante per la storia mondiale ma anche per il settore della ricerca subacquea.
Non solo Britannic ma anche SS Burdigala
È il 1898 e nei cantieri navali di Ferdinand Schichau è impostato lo scafo della nave SS Kaiser Friedrich, che sarà varata nello stesso anno per conto del Norddeutscher Lloyd di Brema come nave adibita al trasporto transoceanico di 1.350 passeggeri. Alcuni anni dopo, la nave cambia bandiera per divenire francese sotto il controllo diretto della Compagnia di Navigazione Francese del Sud Atlantico (Bordeaux) con il nome di SS Burdigala. Il team internazionale diretto da Andrea Murdock Alpini si occuperà anche di realizzare immagini e video di questo relitto che, con la nave ospedale Britannic condivide il triste destino del naufragio per mano del sommergibile tedesco U 73.
Test scientifici
Durante la spedizione in Grecia saranno svolti importanti test scientifici legati alla decompressione e alla fisiologia umana del subacqueo in immersione. Gli studi sono coordinati dal Professor Gerardo Bosco dell’Università di Padova e dalla Dott.ssa Simona Mrakic Sposta dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Milano. Questi studi mirano ad esaminare, con metodi non invasivi, mediante campioni di saliva e di urina, gruppi di subacquei addestrati che effettuano immersioni ripetitive “a circuito aperto e/o a circuito chiuso” per indagare l’evoluzione del loro stato di stress ossidativo, infiammazione e danno d’organo.Gli ambienti hanno sempre caratteristiche diverse, a longitudini e latitudini differenti, ove troviamo acque fredde/calde, con condizioni stressanti a livello bio-fisio-psicologico.
