Era un carabiniere, un calciatore dilettante, ma prima di tutto una persona amata e stimata. Giuseppe Livrieri, 29 anni, originario di Altamura, è scomparso prematuramente, colpito da un malore improvviso mentre si trovava nella sua abitazione a Biandrate, in provincia di Novara, dove lavorava da circa due anni. A lanciare l’allarme sono stati i suoi colleghi, preoccupati dalla sua assenza ingiustificata dal lavoro. I soccorsi sono arrivati tempestivamente, ma purtroppo per il giovane militare non c’è stato nulla da fare. La notizia ha scosso profondamente non solo l’Arma, ma anche il mondo dello sport e la sua comunità d’origine.
Livrieri aveva lasciato la Puglia per intraprendere il suo percorso professionale nel Nord Italia, indossando con fierezza la divisa da carabiniere. Sul suo profilo social non mancavano mai post dedicati alla sua vocazione: servire lo Stato era per lui un motivo d’orgoglio, ma il suo cuore batteva anche per un’altra grande passione, il calcio.
Il ricordo della squadra
Attaccante della River Sesia, Giuseppe aveva appena festeggiato con la squadra la promozione in Prima Categoria dopo aver conquistato i playoff del Girone B di Seconda Categoria Piemonte. I suoi compagni di squadra lo ricordano con dolore: “non abbiamo più lacrime. Per la prima volta un tuo scherzo non ci ha fatto ridere. Sarai per sempre nei nostri cuori. Ovunque tu sia, continua a sorridere al tuo gruppo”. Anche l’Amministrazione comunale di Altamura ha voluto esprimere il proprio cordoglio. In un messaggio ufficiale, il sindaco Petronella, la giunta e tutto il Consiglio comunale si sono stretti attorno alla famiglia, manifestando vicinanza e affetto in questo momento di grande dolore.
Sui social si susseguono senza sosta i messaggi di affetto e commozione: colleghi, amici, compagni di squadra, avversari sportivi e semplici conoscenti lo descrivono come un ragazzo speciale, sempre rispettoso, leale e animato da valori autentici. Un giovane che, a poche settimane dal suo trentesimo compleanno, lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo hanno amato.
